Contenuto sponsorizzato
| 31/07/2025 | 14:07

IL VIDEO. Giappone, il caso delle balene spiaggiate prima dell'allerta tsunami

Tateyama, 31 lug. (askanews) - Quattro balene spiaggiate sulla costa di Tateyama, a Sud di Tokyo, in Giappone, attirano curiosi e fanno interrogare i giapponesi.Molti pensavano fosse un effetto del potente sisma a largo della Kamchatka, per cui è stata diramata un'allerta tsunami in varie aree del Pacifico, tra cui il Giappone. Ma gli enormi mammiferi sono arrivati a riva il giorno prima, secondo diversi testimoni. "Viviamo in questa zona da più di 20 anni, ma è la prima volta che balene così grandi come i capodogli vengono portate a riva" racconta una residente locale. "Abbiamo saputo che le balene erano qui l'altro ieri, perché i nostri amici surfisti ce lo hanno detto, prima dello tsunami". Effetto dei cambiamenti climatici? si chiedono gli abitanti della zona. "Il cambiamento più notevole è la temperatura dell'acqua del mare, anche il terreno della spiaggia si sta trasformando - dice un surfista - naturalmente anche in questa zona la corrente marina sta cambiando rotta. E i cambiamenti ambientali potrebbero influenzare il comportamento degli animali".Qualcuno invece ipotizza un collegamento con il sisma: "Mi chiedo se le balene siano state portate a riva come fenomeno precursore del terremoto. Ho sentito dire che un terremoto influisce sulle condizioni magnetiche sott'acqua e che le balene rilevano i magneti. Immagino che si siano arenate a causa delle condizioni magnetiche particolari" afferma un turista stagionale.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 28 giugno | 08:37
E' successo nella notte, la rabbia dei cittadini. Preso di mira il monumento che si trova in piazza Dante a Trento 
Società
| 28 giugno | 06:00
Tra le aree più in sofferenza sulle coperture dei medici di medicina generale c'è la Vallagarina, l'Asuit sonda i professionisti già operativi [...]
Cronaca
| 28 giugno | 07:59
Da parte dei forestali in questi giorni c'è il monitoraggio continuo dell'area per il rischio di una ripresa dell'incendio 
Contenuto sponsorizzato