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| 29/01/2025 | 18:01

IL VIDEO. Una delle vittime di Almasri: da una settimana rivivo l'incubo

Roma, 29 gen. (askanews) - Da quando Nijeem Osama Almasri è rientrato in Libia "Ho provato un enorme senso di tradimento. Ma non solo, ho provato un enorme senso di paura. Paura per le persone che sono ancora in Libia, paura per le donne e i bambini che subiranno torture e stupri, ma anche paura per la gente comune libica, che alla fine ha contribuito enormemente al nostro lavoro e al lavoro della Corte penale internazionale per garantire che Almasri venga ritenuto responsabile. Ma ora è tornato e viviamo in una grande delusione. Ma questa delusione non finisce qui perché l'Italia ora condivide equamente la responsabilità del sangue delle persone uccise e assassinate attraverso il sistema di Almasri". Così David Yambio, sudanese di 27 anni, imprigionato e torturato nel famigerato carcere libico di Mitiga, oggi rifugiato in Italia e portavoce di "Refugees in Lybia", intervenendo ad una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

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