Circa 450 chilometri quadrati e 86.500 persone divise in sei villaggi, Acav visita il campo profughi Rhino Camp in Uganda
Qui a Rhino Camp i dati statistici sono impressionanti, in tre villaggi ogni persona ha a disposizione 12 litri di acqua al giorno, in altri due vengono dati 7 litri al giorno, nell'ultimo si arriva al massimo 3 litri al giorno

UGANDA. Il Rhino Camp, che si sviluppa su circa 450 chilometri quadrati e accoglie circa 86.500 persone divise in sei villaggi, è uno dei sei campi profughi allestiti nel West-Nile, a circa dieci chilometri dal Sud Sudan.

Oggi sono stati distribuiti i primi cento kit agricoli ad altrettante famiglie, in totale saranno 1.300 quelli consegnati in collaborazione con la Provincia di Trento: Acav ha formato le persone, fornendo alcune semplici nozioni per poter coltivare un pezzo di terra e piano piano ricominciare una vita che possa sembrare normale.

Qui a Rhino Camp i dati statistici sono impressionanti, in tre villaggi ogni persona ha a disposizione 12 litri di acqua al giorno, in altri due vengono dati 7 litri al giorno, nell'ultimo si arriva al massimo 3 litri al giorno.

Ma oggi è un buon giorno, nonostante tutto. Il pozzo perforato da Acav ha una portata superiore a 50.000 litri ora, potremo meccanizzarlo e così distribuire acqua ad almeno 50 mila persone.
Ci allontaniamo da Rhino Camp e andiamo in un altro dei campi profughi: Imvepi. Qui proviamo a parlare con diversi rifugiati, per capire cosa hanno attraversato, cosa vogliono fare.
C'è chi ha camminato per molti giorni, perdendo ciò che portava con se'. L'esercito non risparmia niente e nessuno. Sorge spontanea da loro una domanda: "ma il neonato stato del Sud Sudan non avrebbe il compito di proteggerci?" Chiediamo se pensano di fare ritorno, ci rispondono che torneranno quando il paese sarà in pace. Ma la pace è lontana. Il cammino da percorrere è ancora molto.
A noi tutti il compito di provare a ridare una fiducia, ripartendo da questa nuova terra che li sta accogliendo.












