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Bolzano
20 luglio | 15:26

Colpiti da un arresto cardiaco, si salvano grazie ai defibrillatori pubblici e all'aiuto di chi passava per caso

Ancora una volta i Dae si rivelano fondamentali, così come la presenza di persone che sono intervenute nell'immediato

Colpiti da un arresto cardiaco, si salvano grazie ai defibrillatori pubblici e all'aiuto di chi passava per caso

BOLZANO. Ci sono giornate in cui il destino decide di girare dalla parte giusta, soprattutto se nei paraggi si trova qualcuno con la divisa della Croce Bianca e un defibrillatore a portata di mano. In Alto Adige si è consumato un doppio lieto fine nel giro di appena una giornata: due persone colpite da un arresto cardiaco improvviso sono state strappate letteralmente alla morte. 

 

Il primo episodio sa di miracolo. Tre ragazze, giovani volontarie della Croce Bianca, stavano tornando a casa dopo una giornata passata a studiare proprio le tecniche di primo soccorso. Nemmeno a farlo apposta, lungo la strada si sono accorte di una macchina a bordo carreggiata. Dentro c'era un uomo che non dava segni di vita e non respirava più. Dalla teoria alla pratica in un secondo: hanno recuperato il defibrillatore pubblico più vicino, hanno posizionato le piastre e fatto partire la scarica. E il cuore ha ricominciato a battere.

 

Il giorno dopo la scena si è ripetuta quasi identica su una pista ciclabile, dove un cicloamatore è crollato durante una corsa ed è stato rianimato al volo dai soccorritori sul posto.

 

Queste storie lasciano un messaggio chiaro: in provincia di Bolzano si verifica un arresto cardiaco al giorno, una media che fa paura ma che si può combattere. Avere le strade piene di defibrillatori è importante e la presenza del defibrillatore automatico esterno (Dae) può fare la differenza. 

 

Ma la vera differenza la fanno gli esseri umani: possono esserci tutti i defibrillatori del mondo, ma senza le persone che intervengono non si può fare nulla. Come sottolinea la Croce Bianca, però, non si deve avere paura di sbagliare. Non servono nemmeno i superpoteri per salvare un vicino di casa o un passante: basta comporre il 112 e lasciarsi guidare al telefono dagli operatori. Un piccolo gesto di coraggio che, come dimostrano le storie di questo weekend, fa tutta la differenza del mondo.

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