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Attualità | 09 ottobre 2026 | 12:00

Nuovo colpo del vandalo delle cime: croce di vetta divelta e gettata dal dirupo e pagine del libro firme strappate. Il messaggio lasciato sul posto è sempre lo stesso

"Purtroppo constatiamo che il libro di vetta è stato fatto a brandelli e lanciato giù in parete Nord, la casetta del libro è stata danneggiata e, soprattutto, la croce di vetta è stata divelta e fatta sparire. Sulla copertina del libro è stata scritta una sorta di 'firma' da parte dell'autore/autori". La sezione Cai di San Vito al Tagliamento denuncia l'ennesima trovata del vandalo seriale delle cime

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Il vandalo seriale delle vette del nord-est, ancora libero di proseguire la sua azione, ha deciso di alzare la posta: oltre ad aver di recente strappato le pagine del libro di vetta del Monte Pramaggiore (Prealpi carniche), ora ha "divelto e fatto sparire la croce di vetta" e ha danneggiato "la casetta del libro".

 

Poi, sulla copertina del libro di vetta danneggiato, ha lasciato il solito messaggio che inneggia al rispetto per la montagna e per la natura incontaminata. Un messaggio ovviamente 


A denunciarlo è la sezione Cai di San Vito al Tagliamento con un post su Facebook. Lo riportiamo qui di seguito:

 

Il post della sezione Cai di San Vito al Tagliamento

Tra il 30/09 e il 02/10/2026 la croce è stata divelta e asportata (probabilmente gettata giù in parete Nord come per il libro di vetta).

 

Dopo una segnalazione giunta tramite gli amici del Cai Claut, siamo venuti a conoscenza di atti vandalici in cima al Monte Pramaggiore. Purtroppo constatiamo che il libro di vetta è stato fatto a brandelli e lanciato giù in parete Nord, la casetta del libro è stata danneggiata e, soprattutto, la croce di vetta è stata divelta e fatta sparire. Sulla copertina del libro è stata scritta una sorta di "firma" da parte dell'autore/autori. Parliamo di "firma" perché cercando un po' nei social si riscontrano varie testimonianze dello stesso tipo di atto, soprattutto in Dolomiti Bellunesi e in Civetta. Non si capisce il reale intento del messaggio dell'atto, peraltro totalmente incoerente con quanto scritto, forse proprio perché è un mero atto di vandalismo da parte di uno sconsiderato. Ciò che è certo, è che va assolutamente condannato e lascia l'amaro in bocca.

La speranza è che con la condivisione sui social di questi danni, un giorno si possano cogliere sul fatto questi individui e in qualche modo li si possa identificare.

 

 

Immagini dalla pagina facebook del Cai di San Vito al Tagliamento

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