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Attualità | 03 ottobre 2026 | 19:31

Strappa le pagine dei libri di vetta e dei bivacchi per lasciare un messaggio (sempre lo stesso). Si cerca l'autore tra le montagne bellunesi per evitare nuovi episodi

Diversi episodi si sono susseguiti con serialità nell'ultimo periodo, in particolar modo nella zona della Schiara. Gli enti responsabili della manutenzione dei bivacchi hanno fatto sapere a L'Altramontagna che sono in corso controlli

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Un enigma aleggia tra vette e bivacchi bellunesi: di chi è la mano che strappa le pagine dei libri di vetta e dei bivacchi per lasciare un messaggio (che, bene o male, è sempre lo stesso)? 

 

Se lo stanno chiedendo in molti, nei social e non solo, in seguito ai diversi episodi che si sono susseguiti con serialità nell'ultimo periodo, in particolar modo nella zona della Schiara. 

 

Riguardano ad esempio il libro di vetta della Schiara e quello delle firme del bivacco Sperti, di proprietà del CAI di Belluno.

 

Dopo aver strappato le pagine, l'autore dell'atto vandalico lascia un messaggio che, appunto, è sempre lo stesso. Lo riportiamo qui di seguito: 


Il testo, a tratti incomprensibili, sembra inneggiare al rispetto per la montagna. E qui sta la contraddizione: le parole dell'autore contengono un richiamo al non lasciare tracce, mentre invece eliminano quelle altrui per far rimanere solo le proprie.

 

Gli enti responsabili della manutenzione dei bivacchi hanno fatto sapere a L'Altramontagna che sono in corso controlli e stanno indagando per mettere fine a questa singolare e deprecabile iniziativa.

 

Il presidente della Sezione di Belluno del Club Alpino Italiano, Alberto Gris, informa che il direttivo sta seguendo la situazione e sarà fatto il possibile per limitare queste azioni che hanno suscitato indignazione. 

 

Vandalismi analoghi non sono nuovi (di recente c'è chi ha usato le pagine per accendere il fuoco) ma non mancano di sollevare sdegno. Il libro collocato su una vetta o all'interno di un bivacco, infatti, ha una funzione propria: oltre ad essere un supporto alla memoria alpinistica, raccogliendo i segni e le impressioni di chi ha raggiunto quel determinato luogo, può essere utile in caso di emergenza e operazioni di ricerca e soccorso. Strapparne le pagine significa quindi distruggere queste tracce. Con quale scopo?

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