
Franco Bragagna
Entrato in Rai nel 1990, Franco Bragagna è diventato rapidamente la voce iconica dello sport, accompagnando gli spettatori attraverso ben diciotto edizioni dei Giochi Olimpici. Nel corso della sua lunga carriera, Bragagna ha saputo trasformare la cronaca tecnica in narrazione epica, prestando la sua inconfondibile cadenza ai momenti più alti dell'agonismo moderno. È stato lui a raccontare al pubblico l’impatto devastante dei record di Usain Bolt sulla pista di Pechino e l’incredibile notte di Tokyo con il doppio oro di Jacobs e Tamberi, ma anche a gestire con la consueta sagacia e ironia le vicende più bizzarre e imprevedibili, come l’ormai leggendaria impresa di Steven Bradbury a Salt Lake City nel 2002.
Per Braganga sono state 18 le edizioni dei Giochi - otto estive e dieci invernali (gli esordi furono, rispettivamente, ad Atlanta '96 e Calgary '88) - che ha seguito da inviato, nonché quattordici tra cerimonie d'apertura e di chiusura. Franco Bragagna, freschissimo di pensionamento da "mamma Rai", che non gli ha permesso di chiudere la sua ultratrentennale carriera commentando le Olimpiadi "di casa", è stato uno degli opinionisti di punta di Sky Sport per tutta la durata della kermesse a Cinque Cerchi.
Ora la sua storia prosegue, sia su Sky che sul web con il Dolomiti.

