Undici appuntamenti per bambini e famiglie nella Sala Filarmonica di Trento: fiabe musicali, teatro, grandi classici e i concerti di Musica da Urlo

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento
La musica si ascolta, si racconta, qualche volta si canta e, quando si è molto piccoli, si può anche accompagnare con qualche urlo di entusiasmo. Torna MiniFilarmonica, il cartellone della Fondazione Filarmonica Trento dedicato ai bambini e alle loro famiglie, inserito nella programmazione di Filarmonica Extra 2026/2027.
Undici appuntamenti, da ottobre a marzo, che porteranno nella Sala Filarmonica spettacoli musicali, racconti e concerti pensati per diverse fasce d'età, con un'attenzione particolare alla qualità delle proposte artistiche.
Ad aprire il calendario sarà Musica da Urlo!, domenica 25 ottobre, con altri due appuntamenti l'8 novembre e il 6 dicembre, sempre alle 16 e alle 17.15 in collaborazione con l’Associazione culuturale “Il Vagabondo”. Il progetto è dedicato ai bambini da 0 a 4 anni e nasce da un'idea semplice: permettere anche ai piccolissimi di incontrare la musica dal vivo, senza le consuete regole di comportamento di una sala da concerto. Ci si può muovere, giocare, esprimere liberamente e persino fare rumore. I genitori possono così condividere con i propri figli un'esperienza musicale in un ambiente accogliente, dove la spontaneità dei bambini è parte dell'incontro con gli interpreti.
Il primo spettacolo della MiniFilarmonica sarà Giovannino senza paura, sabato 7 novembre alle 17.30, una fiaba musicale ispirata all'universo narrativo di Italo Calvino. La storia del piccolo protagonista che affronta senza timore streghe, orchi e creature misteriose prende vita attraverso la musica originale di Enrico Miaroma, il libretto di Clara Lotti e la regia di Claudio Quinzani. In scena un ensemble strumentale, cantanti e il Coro Voci Bianche Garda Trentino, per uno spettacolo che unisce teatro e musica, consigliato dai tre anni.
Il 12 dicembre, sempre alle 17.30, sarà la volta di A Christmas Carol, dal celebre racconto natalizio di Charles Dickens. La Piccola Orchestra Lumière, insieme all'attore Marco Alotto, porterà in scena un radiodramma dal vivo con musiche originali di Nicola Segatta. Nato proprio alla Filarmonica di Trento nel 2014, lo spettacolo racconta la trasformazione di Ebenezer Scrooge attraverso gli incontri con gli spiriti del Natale passato, presente e futuro, dando forma a una storia che continua a parlare a generazioni diverse. L'appuntamento è consigliato dai sette anni.
Il nuovo anno si aprirà sabato 23 gennaio 2027 con Il Piccolo Principe, fiaba musicale tratta dal libro di Antoine de Saint-Exupéry. L'Orchestra Senzaspine di Bologna accompagnerà il racconto affidato ad Andrea Acciai, autore anche dell'adattamento scenico, e a Mariateresa Diomedes, interprete del Piccolo Principe attraverso voce e figure animate. Le musiche originali di Francesco Paolino daranno vita alle avventure del giovane viaggiatore, ai suoi incontri e alle domande che il racconto continua a rivolgere anche agli adulti.
Il 20 febbraio la programmazione proseguirà con Attacchi di Swing, mentre il 20 marzo sarà la volta di La magia Disney, affidata ai Solisti di Milano Classica. Con le voci di Chiara Amati e Serena Ferrara, la narrazione di Rossella Raimondi e gli arrangiamenti di Melos Factory, lo spettacolo ripercorrerà alcune delle melodie più amate del cinema d'animazione, da Biancaneve a Frozen, passando per Il Re Leone e La Sirenetta. Un repertorio che appartiene all'immaginario di più generazioni e che, attraverso l'esecuzione dal vivo, diventa occasione di ascolto condiviso.
"Con MiniFilarmonica vogliamo che la Sala Filarmonica diventi un luogo familiare fin dai primi anni di vita", dice Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "I bambini hanno un modo di ascoltare diverso da quello degli adulti, fatto di curiosità, movimento e reazioni immediate, e sarebbe un peccato chiedere loro di rinunciarvi. Musica da Urlo nasce proprio da questa consapevolezza, mentre gli altri spettacoli accompagnano la crescita attraverso il teatro, le storie e il suono degli strumenti. Ci piace pensare che il rapporto con la musica possa cominciare così, in compagnia della propria famiglia, e continuare negli anni".












