Alla Filarmonica la musica si racconta: tornano Invito all’ascolto e le Serate Jazz

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento
Dal 2 novembre due cicli di incontri per scoprire la musica da vicino: dieci lezioni-concerto con Invito all’ascolto, in collaborazione con la Fondazione Demarchi, e tre serate dedicate al dialogo tra jazz e canzone.
"Invito all’ascolto e le Serate Jazz raccontano bene quanto possa essere stimolante avvicinarsi alla musica attraverso strade diverse", dice Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "Le matinée di Invito all’ascolto ci permettono di presentare programmi molto diversi tra loro e di coinvolgere giovani e giovanissimi interpreti, anche grazie al Premio delle Arti. È un’occasione preziosa per dare visibilità al loro lavoro e, allo stesso tempo, per proporre al pubblico ascolti che difficilmente troverebbero spazio in un normale programma di concerto. Le Serate Jazz ci portano invece a esplorare il rapporto tra jazz e canzone, due mondi che si sono influenzati a vicenda e continuano a farlo".
Ascoltare, conoscere, lasciarsi sorprendere. La Fondazione Filarmonica Trento presenta due iniziative che fanno della curiosità musicale il loro punto di partenza: Invito all’ascolto e le Serate Jazz, entrambe inserite nel cartellone di Filarmonica Extra 2026/2027. Tredici appuntamenti complessivi, tra novembre e aprile, nei quali la musica dal vivo incontra il racconto, l’approfondimento e il piacere di condividere un’esperienza. Due proposte differenti per repertori e atmosfere, accomunate dal desiderio di rendere l’ascolto un’occasione di scoperta.
Il primo appuntamento è in programma lunedì 2 novembre alle 19 con il ritorno delle Serate Jazz, quest’anno riunite sotto il titolo Note erranti. Dal jazz alla canzone e viceversa. A guidare il pubblico sarà ancora Dario Ghidoni, affiancato dal pianista Roberto Gorgazzini e dai suoi ospiti. Tre incontri, in calendario anche il 16 e il 30 novembre, per esplorare un rapporto musicale ricco di scambi e contaminazioni, seguendo le melodie che dalla canzone sono entrate nel repertorio jazzistico e quelle che, grazie al jazz, hanno trovato una nuova vita.
Dagli standard americani alle invenzioni degli improvvisatori, il ciclo racconterà come una melodia possa cambiare carattere, ritmo e colore, diventando ogni volta qualcosa di diverso. Le parole di Ghidoni accompagneranno le esecuzioni dal vivo, lasciando spazio agli ascolti, agli aneddoti e alle trasformazioni musicali.
Martedì 3 novembre alle 9 prenderà invece il via Invito all’ascolto, il ciclo di dieci lezioni-concerto realizzato in collaborazione con il corso di Storia della musica dell’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile della Fondazione Demarchi. Gli appuntamenti, tutti nella Sala Filarmonica, metteranno in relazione gli argomenti affrontati durante le lezioni con l’esperienza diretta degli strumenti e degli interpreti. La presenza dei musicisti permetterà di conoscere da vicino repertori, timbri e modalità esecutive, trasformando ogni incontro in un'occasione di ascolto e confronto.
Ad aprire il calendario sarà l’organista Carlo Malighetti, protagonista di un programma che attraversa oltre due secoli di musica sullo storico organo Vegezzi-Bossi/Mascioni della Sala Filarmonica. Il 10 novembre il violoncellista Alessandro Sacchetti e il pianista Mattia Casu saranno al centro del primo appuntamento dedicato al Premio delle Arti. Seguiranno il 17 novembre il Koinè Saxophone Quartet, il 24 novembre la cantante Iryna Dynnikova con il pianista Edoardo Maria Crepaldi e il 1 dicembre l’arpista Michele Valcanover.
Dopo la pausa invernale, Invito all’ascolto riprenderà il 9 marzo 2027 con OktaConsort. Il 16 marzo tornerà il Premio delle Arti con il contrabbassista Matteo Spaggiari e il pianista Mattia Casu, mentre il 23 marzo sarà la volta di Tommaso Dalpiaz al pianoforte. Il 30 marzo il Trio Reinecke porterà in sala l’incontro tra clarinetto, viola e pianoforte. A chiudere il ciclo, il 6 aprile, sarà Stefano Rattini, nuovamente protagonista all’organo della Filarmonica. Tutti gli incontri si terranno alle 9 il martedì.
Con queste due iniziative, Filarmonica Extra conferma la varietà delle sue proposte, affiancando alla Stagione dei Concerti occasioni nelle quali il rapporto tra pubblico e musicisti si fa più diretto e informale, tra la scoperta di nuovi repertori e il piacere di ritrovarsi in Sala Filarmonica.













