Due appuntamenti tra musica da camera e patrimonio storico: il Doré Quartet a Cavalese e l’Ainola Quartet a Lavis

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento
Due appuntamenti tra musica da camera e patrimonio storico: il Doré Quartet a Cavalese e l’Ainola Quartet a Lavis.
La Fondazione Filarmonica Trento rinnova la propria partecipazione a Musica con Vista, il festival nazionale promosso dal Comitato Amur che porta la musica da camera nei giardini, nei cortili, nei palazzi e nelle dimore storiche italiane. Due gli appuntamenti organizzati in Trentino per l’edizione 2026: sabato 12 settembre al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme di Cavalese e sabato 19 settembre al Giardino dei Ciucioi di Lavis (Qui info).
"Musica con Vista invita a superare l’idea del concerto come esperienza racchiusa entro i confini di una sala. La musica entra in luoghi attraversati dalla storia e permette di osservarli con un’attenzione nuova; allo stesso tempo, l’architettura, il paesaggio e la memoria di quegli spazi modificano il nostro modo di ascoltare", dice Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "Portare in Trentino giovani quartetti provenienti da importanti percorsi europei significa mettere in relazione formazione, patrimonio e territorio, non come elementi accostati, ma come parti di un unico progetto culturale".
Una presenza ormai consolidata, attraverso la quale la Fondazione affianca alla valorizzazione delle nuove generazioni di interpreti la scoperta di luoghi che appartengono alla storia e all’identità culturale del territorio. Musica con Vista costruisce infatti un itinerario nel quale il concerto non è separato dallo spazio che lo accoglie, ma ne diventa una diversa possibilità di conoscenza e di esperienza. La Filarmonica partecipa al progetto da più edizioni, portando negli anni giovani ensemble internazionali in castelli e dimore storiche del Trentino.
Il primo concerto si terrà sabato 12 settembre alle 17.30 al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, nel centro storico di Cavalese. Protagonista sarà il Doré Quartet, in collaborazione con l’Accademia Stauffer di Cremona. Nato nel 2021 al Conservatorium Maastricht, il quartetto riunisce quattro giovani musicisti italiani e ha già preso parte a festival e stagioni concertistiche in Italia e in diversi Paesi europei.
L’ensemble frequenta la Ébène Quartet Academy alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco, il corso di perfezionamento dell’Accademia Stauffer e la Nederlandse Strijkkwartet Academie di Utrecht. Il programma accosterà il Quartetto per archi di Giuseppe Verdi al Quartetto per archi n. 12 op. 96 “Americano” di Antonín Dvořák, pagina nella quale il compositore intreccia limpidezza formale, slancio melodico e suggestioni maturate durante il soggiorno negli Stati Uniti.
Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, antica sede dell’istituzione che per secoli ha amministrato la valle, conserva sale nobiliari, affreschi e testimonianze della propria lunga storia. Prima del concerto, alle 16, sarà possibile partecipare a una visita guidata, da prenotare separatamente attraverso il sito del Palazzo.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 19 settembre alle 17.30 al Giardino dei Ciucioi di Lavis, singolare giardino pensile ottocentesco costruito su terrazzamenti lungo la roccia.
A esibirsi sarà l’Ainola Quartet, formazione nata alla Sibelius Academy di Helsinki dall’incontro tra quattro giovani musicisti provenienti da diversi Paesi. Il nome dell’ensemble rende omaggio ad Ainola, la casa di Jean Sibelius e della moglie Aino, luogo simbolico della cultura musicale finlandese.
Nonostante la recente formazione, il quartetto ha già collaborato con Olli Mustonen, partecipato a masterclass con il Castalian Quartet e Margaret Batjer ed è stato finalista al XII Concorso internazionale di musica da camera Antón García Abril. A Lavis proporrà un programma che accosta Crisantemi di Giacomo Puccini, il Quartetto n. 1 in fa maggiore op. 18 n. 1 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto Dorico di Ottorino Respighi.
Il Giardino dei Ciucioi, ideato nell’Ottocento dall’imprenditore Tommaso Bortolotti, si sviluppa come un percorso teatrale tra rampe, scalinate, architetture e vegetazione. In occasione del concerto saranno proposte due modalità di visita: alle ore 16.15 una visita guidata e alle ore 18.45 una visita immersiva sensoriale. Le esperienze saranno prenotabili separatamente attraverso i canali dell’Ecomuseo Argentario.














