Dallo swing all'incontro tra musica e astrofisica sotto le stelle, torna il Festival Sorgenti Sonore di Euregio Klassika
Il Festival Sorgenti Sonore propone un cartellone di quattro appuntamenti in val di Non, una rassegna di Euregio Klassika che unisce musica, arte, ambiente e identità culturale

TRENTO. Paesaggi iconici, cielo stellato, cascate e palazzi storici per un festival che unisce arte, ambiente e identità culturale. Torna il Festival Sorgenti Sonore, la rassegna targata Euregio Klassika.
La rassegna musicale che trasforma alcuni dei luoghi più suggestivi della Val di Non in altrettanti palcoscenici a cielo aperto. Giunta a una nuova edizione, la manifestazione conferma la propria vocazione originale: non una semplice serie di concerti, ma un percorso in cui la musica dialoga con il paesaggio, la scienza, l'acqua e la storia del territorio per offrire al pubblico esperienze immersive e multisensoriali.
Quattro le tappe in programma, ciascuna pensata come un racconto a sé, capace di intrecciare linguaggi artistici diversi e di valorizzare l'identità culturale di un territorio che si conferma sempre più laboratorio di innovazione culturale a cielo aperto.

Si parte alle 21 di sabato 1 agosto "Night pop&Jazz".
Una serata all'insegna dell'eleganza e dell'energia dello swing, del blues e dell'hot jazz, con la formazione "Pepper and the Gillis", tra le più apprezzate del panorama italiano nel genere.
L'appuntamento si tiene nel luogo iconico de "Le Fontanele", immerso nei boschi che circondano l'antico borgo di Malosco, in alta Val di Non: una cornice naturale suggestiva che accompagnerà un concerto dal ritmo travolgente, capace di restituire l'atmosfera calda e sofisticata dei grandi locali jazz d'epoca, per dare il via al festival con festosità e raffinatezza.
Poi alle 21 di lunedì 3 agosto il concerto per la "Notte delle Stelle". Nella cornice suggestiva del Bacino di Dovena, musica e scienza si incontrano sotto il cielo d'agosto in una delle serate più attese della rassegna.
Protagonista è il giovane violoncellista Giovanni Facchinelli, con un programma pensato appositamente per accompagnare la contemplazione del cosmo. L'astrofisico Federico Ferraris guida il pubblico in un viaggio di osservazione del cielo attraverso telescopi professionali, alla scoperta di stelle, pianeti, nebulose e delle meraviglie dell'universo. Un connubio tra linguaggio musicale e linguaggio scientifico, pensato per restituire allo sguardo del pubblico la stessa meraviglia che ispira da sempre l'osservazione della volta celeste.
Si passa alle 9.30 di sabato 8 agosto con "Forests song". Un appuntamento fuori dagli schemi, pensato per accompagnare il risveglio della valle nel cuore della natura. Nello scenario spettacolare delle Cascate di Tret, il festival propone un concerto mattutino con l'Astral Ensemble, trio di giovani clarinettisti (Emma Chersich, Margherita Dalfovo, Tommaso Padoan) capace di fondere sonorità evocative e ricercate con i suoni naturali dell'ambiente circostante.
Il risultato è un'esperienza immersiva tra acqua, boschi e musica, in cui lo strumento musicale diventa parte del paesaggio sonoro naturale, in un dialogo continuo tra composizione e improvvisazione ambientale.
Si chiude alle 18.30 di venerdì 21 agosto con "Highland Journey" nella cornice solenne del Salone del Palazzo Imperiale di Ruffrè. Un viaggio musicale e visivo tra le vette, il ghiaccio e la memoria del suono, che vede la partecipazione straordinaria del soprano Susanna Rigacci, interprete che ha collaborato per oltre vent'anni con il maestro Ennio Morricone, diventando tra le voci più riconoscibili a livello internazionale.
Il titolo del concerto offre una chiave di lettura unificante che tiene insieme musica e arti visive: l'idea di ascesa, di purezza, di rarefazione e di distanza dal quotidiano.
La serata dialoga con l'installazione artistica "Brenta. Superfici del tempo", opera site-specific composta da sei pannelli in foglia argento e rame ossidato che restituisce la metamorfosi delle nevi stagionali sulle Dolomiti di Brenta: un'installazione che, insieme alla musica, compone un unico racconto tra suono e immagine, in perfetta sintonia con il tema dell'ascesa e della rarefazione che attraversa "Highland Journey".
L'evento è sostenuto da Regione Trentino-Alto Adige, Provincia di Trento, Ministero della Cultura/Fus, Comuni di Borgo d'Anaunia e Ruffrè-Mendola, con il patrocinio dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino

















