Un dialogo tra architettura, turismo e arte, ecco il Barch Art Festival: "Un unione di linguaggi apparentemente distanti"
Il tema di questa edizione del Barch Art Festival a Fonzaso è "Paesaggi autentici", un progetto realizzato in collaborazione con Arte Sella

FONZASO. Il Barch Art Festival, grazie al Dolomiti Hub, è pronto a tornare a Fonzaso per la sua seconda edizione dal 7 al 12 settembre in una sei giorni che metterà a confronto sguardi diversi sulla montagna contemporanea e sulle trasformazioni che ne stanno ridisegnando paesaggi e comunità.
Il tema di quest’anno sarà “Paesaggi autentici” e si partirà dal progetto realizzato insieme ad Arte Sella, che dal 2023 ha trasformato 14 tradizionali barch della piana di Fonzaso attraverso gli interventi poetici e visivi dell'artista Ivan Tresoldi, allargando lo sguardo al paesaggio e alle comunità che lo abitano. Il paesaggio diventerà quindi il punto di partenza per parlare di comunità, architettura, turismo, arte e nuove relazioni tra montagna e città.
“Con questa seconda edizione del festival entriamo in una fase più matura e mirata. Non proponiamo un palinsesto generico, ma abbiamo costruito opportunità specifiche per target definiti, calibrando ogni tassello per rispondere a esigenze diverse”, spiega Walter Moretto, responsabile di Dolomiti Hub. “La nostra scommessa sta nel far coesistere dinamiche differenti: l’arte pubblica e la valorizzazione dei manufatti rurali camminano di pari passo con mostre temporanee, momenti di approfondimento e incontri antropologici. Questo è possibile solo grazie a una fitta rete di alleanze strategiche unendo soggetti che parlano linguaggi apparentemente distanti: i gestori dei parchi e delle aree protette, le organizzazioni di categoria del mondo artigiano e agricolo, il tessuto delle associazioni culturali locali fino agli operatori della filiera del turismo sostenibile e dell'accoglienza. Questa contaminazione tra competenze e mondi diversi non è un semplice esercizio di stile ma diventa l'elemento centrale per meticciare l'offerta culturale, rompere gli schemi autoreferenziali e allargare davvero lo sguardo sul futuro del nostro territorio”.
Entrando nel vivo del programma vi saranno due incontri che guarderanno in particolare alle trasformazioni sociali e territoriali: nel primo lo scrittore Paolo Malaguti dialogherà con il sociologo Diego Cason sulle comunità rurali e sulla possibilità di costruire il futuro a partire dalle risorse dei territori mentre il secondo vedrà il geografo Mauro Varotto dell'Università di Padova affrontare con Andrea Zanzini, fondatore di Appenninol'Hub, il tema della metromontagna interrogandosi sulle nuove relazioni tra città, territori intermedi e aree montane.
Proseguiranno anche quest'anno degli interventi nel paesaggio attraverso ospiti internazionali quali ARTiculate Collective, collettivo britannico guidato da Reg Payne e Jill Hudson, che per tre giorni lavorerà nell'ex scuola di Arten attraverso arte ambientale e teatro sociale con un laboratorio aperto al rapporto con i luoghi e con la comunità il cui esito entrerà nel programma conclusivo del Festival con la Barch Art Parade.
Oltre queste anticipazioni, il programma vedrà un calendario di proposte che intreccerà architettura rurale, turismo responsabile, letteratura, arte, cammini e musica coinvolgendo Dolomiti Hub, la piana di Fonzaso e altri luoghi del territorio.
Il tutto per affrontare una stessa questione: come conservare un paesaggio continuando ad abitarlo e trasformarlo senza perdere le relazioni, le conoscenze e i segni che lo rendono riconoscibile? (Qui info e programma completo).













