''È in atto un'invasione di piccoli ricci. Sono continui gli arrivi in questi giorni di giovani esemplari che pesano appena 100/200 grammi''

È il periodo che i cuccioli di ricci dovrebbero aver raggiunto un peso tra i 550 e i 700 grammi per poter sopravvivere all'inverno ma ci sono molti ricci tardivi che sono decisamente indietro nella crescita. Ecco l'appello del Cras di Genova: ''Data la grande quantità di piccoli ospiti, l'impegno sarà enorme e l'aiuto di tutti i volontari sarà, perciò, essenziale''

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
''Un'invasione di piccoli ricci''. Così ha definito l'Enpa Genova quanto sta succedendo in questi giorni. Con l'abbassarsi delle temperature, infatti, i ricci tardivi, così sono definiti i piccolini che nascono sul finire della stagione della riproduzione dei ricci, a settembre, rischiano grosso. Questi esemplari, infatti, nati a fine estate fanno fatica a nutrirsi a sufficienza per andare in letargo. Per questo è facile trovarli nei giardini o nei parchi dove i cucciolini cercano di trovare cibo.
E allora che ai Cras arrivano tanti esemplari portati dai cittadini che li trovano in difficoltà. Come sta accadendo al centro recupero animali selvatici della Liguria, una struttura aperta a Campomorone nella primavera del 2016, nella quale tutta la fauna selvatica in difficoltà può trovare rifugio.
''Con l'abbassamento delle temperature di queste ultime settimane - spiegano - al nostro centro si è verificata quella che può considerarsi, un'invasione di piccoli ricci. Sono continui gli arrivi di questi giovani che pesano appena 100/200 grammi: sono ancora troppo piccoli e leggeri per poter superare tranquillamente l'inverno nella natura. Di conseguenza verranno ospitati da noi al Cras: verranno tenuti al caldo e nutriti in abbondanza, così che potranno crescere sani in vista della bella stagione. Data la grande quantità di piccoli ospiti, l' impegno sarà enorme e l'aiuto di tutti i volontari sarà, perciò, essenziale per poter curare e crescere ognuno di loro''.
L'appello, quindi, alla collettività: ''Se vi fa piacere darci una mano, anche con le immani quantità di cibo consumate dai nostri ospiti spinosi, cliccate qui''. Il riccio, sebbene non sia a rischio estinzione, è una specie protetta. È molto utile all'ambiente perché aiuta a controllare la popolazione di insetti e altri parassiti, oltre che essere un diretto competitore dei ratti. Il consiglio è quello di lasciarli sempre stare quando li si incontra perché sono animali soggetti a stress. In caso di dubbi o se l'animale fosse in evidente difficoltà (un riccetto che pesa 100/200 grammi lo è eccome visto che a metà ottobre dovrebbe pesare almeno 550 grammi per avere speranza di superare l'inverno anche se il peso ottimale sarebbe sui 700 grammi) meglio contattare il Cras (Centro di Recupero Animali Selvatici) più vicino, la Polizia Provinciale o veterinari specializzati in animali selvatici.











