Contenuto sponsorizzato
Ambiente | 19 ottobre 2026 | 18:00

Perché gli abeti rossi sono carichi di pigne? È un "anno di pasciona", un affascinante fenomeno naturale

Avete notato anche voi un'abbondante fruttificazione sugli alberi tra l'estate e l'inizio dell'autunno? Per una pianta fruttificare è un grandissimo dispendio di energia: per questo alcune specie alternano annate di bassa produzione ad altre intermedie per poi arrivare, ogni 5-7 anni, a incredibili fruttificazioni e, di conseguenza, disseminazioni 

scritto da Paola Barducci

È tutta l'estate che, camminando in bosco, ripeto come un mantra: "Questo è un anno di pasciona!"

 

C'è stato chi mi ha guardata male, pensando che sia una brutta parola. Qualcuno, incuriosito, mi ha chiesto delucidazioni. Altri, al momento della spiegazione, hanno convenuto con me che era proprio non solo l'annata giusta, ma pure la parola perfetta...

 

Pasciona, infatti, deriva dal latino pascere, che significa nutrire: e cosa ha a che fare il cibo con un bosco fatto principalmente di legno?

 

Ebbene, la risposta è molto semplice: dopo una primavera che ci ha regalato un'esplosiva fioritura, alcune piante hanno iniziato a fruttificare. Tanto. Davvero tantissimo. L'abbiamo visto non solo negli alberi da frutto attorno a casa, che si sono caricati di prugne, albicocche o mele, ma anche nelle piccole piante erbacee: fragoline, lamponi e mirtilli quest'anno ci hanno deliziato tutta l'estate.

 

E gli alberi del bosco? Anche alcuni di loro hanno fruttificato in modo abbondante: gli abeti rossi, ad esempio, hanno prodotto tantissimi strobili (le pigne allungate che pendono verso il basso, avete presente?) nella parte alta della chioma, più vicine al sole ma anche più lontane da eventuali predatori di semi. Ma anche i faggi hanno riempito la chioma di faggiole. In questo periodo, se vi capita di andare a zonzo nei boschi dominati da questa specie, è tutto uno scrocchiare sotto i vostri piedi: non si tratta delle foglie secche, bensì degli involucri legnosi e pungenti che avvolgevano e proteggevano i semi triangolari. Ma in questi giorni lo vediamo ancora meglio se andiamo "a caccia" di castagne o noci, mi raccomando non sui terreni privati e coltivati! O se incontriamo l'albero che svetta per esibizionismo nella fruttificazione: il sorbo degli uccellatori, che con i suoi frutti rossi a grappolo sembra proprio voler dire "vieni e mangia" agli uccelli che ci svolazzano sopra.


Questa grande produzione di frutti è sicuramente la risposta delle piante a particolari condizioni climatiche, ma anche a un anno particolarmente privo di gelate primaverili, piogge battenti o altri eventi che potevano limitare la fioritura e la fruttificazione. Non tutte le piante hanno questo comportamento e non sempre quelle caratterizzate dalla pasciona sono sincronizzate tra loro in questa abbondanza: ogni specie sembra rispondere a segnali climatici specifici, come ad esempio sequenze particolari di estati calde e secche seguite da stagioni umide. E quando un albero produce molti frutti avrà di conseguenza moltissimi semi, poiché questo è l'obiettivo finale: che si tratti di un abete rosso il cui seme si disperde principalmente col vento, o che sia un ciliegio selvatico, il cui seme, invece, può essere ingerito e portato poi a chilometri di distanza. In ogni caso, l'albero avrà ottenuto un'ottima disseminazione: per le piante questo è il solo e unico scopo vitale.

 

Queste annate di pasciona, come potete immaginare, non avvengono frequentemente. Per una pianta fruttificare è un grandissimo dispendio di energia, per questo si alternano annate di bassa produzione ad altre intermedie (come è successo l'anno scorso) per poi arrivare, ogni 5-7 anni, a incredibili fruttificazioni e, di conseguenza, disseminazioni. 

 

Il fenomeno è ancora in fase di studio, poiché tanti sono i fattori che intercorrono: non solo le condizioni climatiche, ma anche una variabilità legata alla genetica e alle condizioni micro stazionali, come umidità, tipologia di terreno, correnti d'aria, ristagni d'acqua.

 

La pasciona ha poi anche importanti ricadute sulle catene alimentari degli animali selvatici: dopo ogni anno di grande produzione di semi aumentano notevolmente anche tutti i micromammiferi che se ne nutrono, come arvicole, scoiattoli e ghiri. Di conseguenza, negli anni successivi, aumenteranno anche i predatori che si nutrono di questi micromammiferi, come rapaci notturni e diurni.

 

Insomma, un fenomeno come la pasciona non resta nascosto a lungo, basta alzare lo sguardo sulle chiome per rendersi conto della massiccia presenza di frutti e semi. E d'ora in poi anche voi potrete girellare per i boschi ed esclamare come me: "È proprio un anno di pasciona!"... magari aggiungendo anche la spiegazione, affinché chi passeggia con voi non vi prenda per matto!

il blog
Imparare a guardare il bosco

Mi chiamo Paola Barducci, ma tutti mi chiamano Forestpaola. Sono una dottoressa forestale e Imparare a guardare il bosco è l'invito che rivolgo a chiunque desideri trasformare una semplice escursione in un'esperienza di scoperta profonda. Spesso, infatti, attraversiamo i paesaggi alpini percependo i boschi come uno sfondo statico, sempre uguale. Ma la montagna in cui si inseriscono è in realtà un organismo vivo, un insieme di dinamiche invisibili e storie scritte nel tempo.

In questo blog vi invito idealmente a camminare al mio fianco, lungo i versanti e tra i boschi di abete, larice o rovere, per decifrare insieme i segni della natura e l'evoluzione del paesaggio montano: dalla semplice definizione di bosco al riconoscimento degli alberi quando non hanno le foglie, faremo divulgazione scientifica "con gli scarponi ai piedi", imparando a leggere la complessità della foresta con occhi nuovi e consapevolezza tecnica, ma senza mai perdere lo stupore di chi sa ancora ascoltare il respiro della montagna.

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Idee
| 19 ottobre | 19:00
Nel 1970 il forte alpinista, operaio e sindacalista Guido Rossa (assassinato il 24 gennaio 1979 dalle Brigate Rosse) [...]
Ambiente
| 19 ottobre | 18:00
Avete notato anche voi un'abbondante fruttificazione sugli alberi tra l'estate e l'inizio dell'autunno? Per una [...]
Attualità
| 19 ottobre | 13:00
In un articolo pubblicato su "Accademia Mediterranea" Marco Bussone, Presidente di Uncem, affronta alcuni dei temi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato