Contenuto sponsorizzato
Idee | 19 ottobre 2026 | 19:00

"L'indifferenza e l'ambizione che dominano nell'ambiente alpinistico sono squallide cose". Guido Rossa, lo scalatore che seppe scendere "giù in mezzo agli uomini"

Nel 1970 il forte alpinista, operaio e sindacalista Guido Rossa (assassinato il 24 gennaio 1979 dalle Brigate Rosse) in una lettera scritta a un amico manifestò la sua insofferenza per lo scarso impegno civile di molti rocciatori.  Sono riflessioni ancora attuali, soprattutto in un presente che dovrebbe sentire l'esigenza di tornare a promuovere il principio della giustizia sociale

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Anche noi (alpinisti) dobbiamo finalmente scendere giù in mezzo agli uomini a lottare con loro, allargando fra tutti gli uomini la nostra solidarietà che porti al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale, che lasci una traccia, un segno, tra gli uomini di tutti i giorni e ci aiuti a rendere valida l'esistenza nostra e dei nostri figli".

 

Il 15 febbraio 1970 il forte alpinista, operaio e sindacalista Guido Rossa (assassinato il 24 gennaio 1979 dalle Brigate Rosse) in una lettera scritta a un amico manifestò la sua insofferenza per lo scarso impegno civile di molti rocciatori. Denunciava la dilagante indifferenza dell'ambiente alpinistico per l'impegno civile: tendenza supportata dall'idea – tutt'oggi viva nell'animo di molti – che la montagna rappresenti uno spazio di fuga in cui isolarsi ("unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali, fatto di lisce e sterili pareti sulle quali possiamo misurare il nostro orgoglio virile").

 

Sono riflessioni ancora attuali, soprattutto in un presente che dovrebbe sentire l'esigenza di tornare a promuovere una sensibilità collettiva mirata a ridurre le disuguaglianze economiche e a riequilibrare la ricchezza prodotta dal sistema economico.

 

Per Rossa una misura del mondo filtrata dal rischio in parete e dalle vette raggiunte non era sufficiente: era necessario, sosteneva, "scendere tra gli uomini" affrontando e non rifuggendo le grandi questioni sociali.

Per chi fosse interessato, condivido un passaggio della lettera:

 

"L'indifferenza, il qualunquismo e l'ambizione che dominano nell'ambiente alpinistico in genere, ma soprattutto in quello genovese, sono tra le squallide cose che mi lasciano scendere senza rimpianto la famosa lizza della mia stazione alpina.

Da parecchi anni ormai mi ritrovo sempre più spesso a predicare agli amici, l'assoluta necessità di trovare un valido interesse nell'esistenza, che si contrapponga a quello quasi inutile (e non nascondiamocelo, forse anche a noi stessi) dell'andar sui sassi.

Che ci liberi dal vizio di quella droga che da troppi anni ci fa sognare e credere semidei o superuomini chiusi nel nostro solidale egoismo, unici abitanti di un pianeta senza problemi sociali, fatto di lisce e sterili pareti sulle quali possiamo misurare il nostro orgoglio virile, il nostro coraggio, per poi raggiungere (meritato) un paradiso di vette pulite, perfette e scintillanti di netta concezione tolemaica, dove per un attimo o per sempre, possiamo dimenticare di essere gli abitati di un mondo colmo di soprusi e di ingiustizie, di un mondo dove un abitante su tre vive in uno stato di fame cronica, due su tre sono sottoalimentati e dove su sessanta milioni di morti all'anno, quaranta muoiono di fame!

Per questo penso, anche noi dobbiamo finalmente scendere giù in mezzo agli uomini a lottare con loro, allargando fra tutti gli uomini la nostra solidarietà che porti al raggiungimento di una maggiore giustizia sociale, che lasci una traccia, un segno, tra gli uomini di tutti i giorni e ci aiuti a rendere valida l'esistenza nostra e dei nostri figli.

Ma probabilmente queste prediche le rivolgo soprattutto a me stesso, perché anche se fin dall'età della ragione l'amore per la giustizia sociale e per i diritti dell'uomo sono stati per me il motivo dominante, finora ho speso pochissime delle mie forze per attuare qualche cosa di buono in questo senso".

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Ambiente
| 19 ottobre | 18:00
Avete notato anche voi un'abbondante fruttificazione sugli alberi tra l'estate e l'inizio dell'autunno? Per una [...]
Attualità
| 19 ottobre | 13:00
In un articolo pubblicato su "Accademia Mediterranea" Marco Bussone, Presidente di Uncem, affronta alcuni dei temi [...]
Cultura
| 19 ottobre | 12:00
"Che cosa ne sarà della nostra lingua?" Si intitola così una lettera arrivata alla Redazione de L'Altramontagna e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato