Oltre 3 milioni di euro per i bacini di innevamento: “Qualità e funzionalità delle infrastrutture fattore determinante per le stazioni sciistiche”
Il finanziamento proposto dalle autorità venete si inserisce in una misura complessiva che riguarda anche altri due assi considerati fondamentali per lo sviluppo economico regionale – imprese femminili e attività commerciali. In tutto le risorse ammontano a circa 7,5 milioni di euro, oltre 3 dei quali proposti per le infrastrutture turistiche della montagna

BELLUNO. Turismo della montagna: la Regione Veneto propone ulteriori 3 milioni di fondi per i bacini di innevamento. Ad annunciarlo sono le stesse autorità regionali, che precisano come il finanziamento si inserisca in una misura complessiva che riguarda anche altri due assi considerati fondamentali per lo sviluppo economico veneto – imprese femminili e attività commerciali. Ma procediamo con ordine.
“Abbiamo individuato – dice l'assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci – oltre 7,46 milioni di euro derivanti da economie di precedenti interventi e proponiamo di destinarli a tre ambiti nei quali il territorio sta manifestando esigenze precise: imprese femminili, attività commerciali e infrastrutture turistiche della montagna. L'obiettivo è trasformare risorse rimaste disponibili in nuove opportunità di investimento, senza disperdere il lavoro già fatto e dando una risposta più ampia alle domande di sostegno provenienti dal sistema economico veneto”.
Il finanziamento, reso possibile grazie a risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, prevede in totale 4.431.138 euro per la competitività delle imprese e 3.030.000 euro alle infrastrutture per l'innevamento programmato. Nel dettaglio, precisa la Regione, questi ultimi fondi verrebbero destinati alla realizzazione di nuovi bacini per l'innevamento, all'ammodernamento di quelli esistenti e all'acquisto delle attrezzature necessarie.
I 3,03 milioni proposti si aggiungono ai 2 milioni già previsti dall'accordo per la coesione Fsc 2021-2027, portando a 5,03 milioni di euro la dotazione complessiva programmata per questa linea di intervento.
“Per le stazioni sciistiche – aggiunge Bitonci – la qualità e la funzionalità delle infrastrutture sono un fattore determinante. Con questo ulteriore investimento nei bacini per l'innevamento, nell'ammodernamento delle strutture esistenti e nelle attrezzature, andiamo a rafforzare la capacità degli impianti di operare in condizioni di sicurezza e migliorare la tenuta di un comparto vitale per la nostra montagna. È importante, inoltre, che questi investimenti si inseriscano in una gestione più efficiente delle risorse idriche e nell'adattamento ai cambiamenti climatici”.














