“Qui in 30 anni perso il 20% della popolazione”. Per la rigenerazione del paese di montagna arrivano quasi 1,7 milioni: “Così le famiglie possono restare”
L'intervento riguarda la frazione di Sachet, nel territorio di Vallada Agordina in provincia di Belluno: “La parola rigenerazione – dice il presidente del Fondo comuni confinanti Dario Bond – in questo caso va presa lal lettera: non si tratta solo di sistemare uno spazio, ma di restituire funzioni e occasioni a una frazione”

BELLUNO. Vallada Agordina, 1,68 milioni di euro a disposizione per la rigenerazione della frazione di Sachet. A riportarlo è la Regione Veneto, che sottolinea come sia stato sottoscritto l'atto aggiuntivo alla convenzione del Fondo comuni confinanti per il progetto. L'atto, in poche parole, aggiorna e integra una prima convenzione già sottoscritta nell'ottobre 2023, portando come detto il valore complessivo dell'intervento a 1.679.661 euro – interamente finanziato dal Fondo comuni confinanti.
“L'incremento delle risorse – dice la Regione – pari a 329.661 euro si è reso necessario per far fronte all'aumento dei costi e consentire il completamento funzionale del progetto”.
“La parola rigenerazione – dice il presidente del Fondo comuni confinanti, Dario Bond – in questo caso va presa alla lettera: non si tratta solo di sistemare uno spazio, ma di restituire funzioni e occasioni a una frazione. È esattamente il tipo di investimento che il Fondo deve sostenere: opere capaci di lasciare qualcosa di concreto nella vita quotidiana delle comunità”.
Il progetto interessa l'area della frazione Sachet, in prossimità della scuola dell'infanzia e della Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, e punta a rafforzare i servizi a disposizione dei residenti, delle frazioni confinanti di Canale d'Agordo, dei proprietari delle seconde case e dei turisti.
“L'intervento – continuano le autorità regionali – prevede la realizzazione di un manufatto seminterrato con finalità economiche e sociali, la modifica della viabilità comunale nell'area, la costruzione di nuovi parcheggi a servizio della zona e della vicina chiesa monumentale di San Simon, oltre alla realizzazione di un parco giochi pubblico destinato anche alla scuola dell'infanzia”.
“In montagna – prosegue Bond – la rigenerazione deve essere sì urbanistica ma anche demografica e sociale. Quanto un piccolo Comune perde popolazione, la risposta non può essere arrendersi. Bisogna creare le condizioni perché una famiglia scelga di restare, perché un bambino abbia uno spazio dove giocare, perché un residente trovi servizi e perché anche chi arriva da fuori riconosca quel luogo come parte di un territorio vivo”.
Il riferimento è anche alla situazione demografica di Vallada Agordina, caratterizzata da un decremento della popolazione del 20% dal 1995. Il progetto nasce proprio dall'esigenza di rafforzare i servizi alla persona e alle famiglie e di rendere più attrattivo il territorio.
“Abbiamo scelto di mettere risorse aggiuntive su un progetto già avviato – conclude Bond – perché sarebbe stato un errore lasciare che l'aumento dei costi trasformasse una buona progettualità in un'opera incompleta. Il Fondo deve accompagnare i territori fino alla realizzazione di interventi che funzionano davvero”.
Il progetto è attuato dall’Unione Montana Agordina. La conclusione dell’intervento è prevista entro il 31 dicembre 2027. Il modello di gestione prevede che gli eventuali spazi commerciali siano affidati tramite bando pubblico a un operatore individuato dall’amministrazione.














