Sagron Mis, 820 mila euro per “resistere allo spopolamento”. Per il paese di 173 abitanti riqualificazione della piazza, del centro civico e circolo sociale
Fugatti: "Riqualificare la piazza e il circolo sociale non significa solo aprire un cantiere, ma investire nel cuore pulsante di un paese. Per territori che lottano contro lo spopolamento, avere luoghi di incontro moderni e accoglienti è fondamentale"

TRENTO. Oltre 800 mila euro. E' quanto vale il finanziamento proposto dal governatore Fugatti e approvato nell'ultima Giunta provinciale per il rilancio sociale e culturale di Sagron Mis.
Stiamo parlando di un paese che si trova al confine tra il Trentino e il Veneto. Conta circa 170 abitanti e negli anni, purtroppo, è stato registrato un continuo calo demografico.
“Attualmente – ci spiega il sindaco Marco Depaoli – tra il 30 e il 40% delle case è sfitta ma questo perché sono perlopiù seconde case di persone che arrivano in estate”. Tra i problemi del piccolo paese anche la mancanza di un medico. Una questione che si trascina da diverso tempo. “E' un problema che abbiamo – spiega sempre Paoli – ma continuiamo a spingere affinché si possa trovare una soluzione con la riforma dell'assistenza territoriale e l'apertura delle case di comunità. Per il momento le persone devono farsi 15 chilometri per trovare un medico”.
Dalla Provincia, intatto, sono stati dati circa 820 mila euro per la “riqualificazione territoriale”. L'intervento ammesso a finanziamento a valere sul Fondo per lo sviluppo locale, l’iniziativa del comune primierotto denominata “Territori che resistono: rilancio culturale e sociale di Sagron Mis”.
Il progetto, che comprende gli interventi di riqualificazione della piazza centrale del paese e del Centro Civico e Circolo Sociale, sarà finanziato con un contributo di 819.694,44 euro, pari al 95% della spesa ammessa a finanziamento nell'importo di 862.836,25 euro e corrispondente al costo complessivo dell'intervento.
“Riqualificare la piazza e il circolo sociale non significa solo aprire un cantiere, ma investire nel cuore pulsante di un paese. Per territori che lottano contro lo spopolamento, avere luoghi di incontro moderni e accoglienti è fondamentale: sono questi i presidi che tengono vive le relazioni, rafforzano l'identità locale e rendono il territorio più attrattivo ed accogliente anche per un turismo sostenibile. La Provincia c’è e continua a impegnarsi affinché anche i centri più periferici abbiano le risorse necessarie per guardare al futuro con fiducia” il commento del presidente Fugatti.












