Assalto a colpi di sassi e bottiglie: Daspo di tre anni per sette giovani protagonisti di una notte di violenza e follia fuori dalla discoteca
I ragazzi sono stati identificati incrociando i loro profili con i controlli effettuati appena poche ore prima dell'assalto nei pressi delle scuole superiori della zona

BRESSANONE. Un banalissimo rimprovero per il volume troppo alto di una cassa portatile che si trasforma, nel giro di pochi minuti, in un assalto a colpi di sassi e bottiglie.
E accadutolo scorso dicembre all'esterno di una discoteca di Bressanone dove un gruppo di ragazzi si è reso protagonista di una vera e propria nottata di follia.
Un'escalation di insulti e minacce fisiche culminata nel cortile del locale, con una pioggia di oggetti scagliata contro la struttura e contro l'auto del gestore.
A distanza di qualche mese, per i sette giovani identificati è arrivato il conto, presentato su un doppio binario dalle forze dell'ordine per stroncare sul nascere qualsiasi senso di impunità.
Da un lato, infatti, la denuncia a piede libero alla Procura per reati che vanno dal danneggiamento alle minacce, aggravati dai futili motivi, dall'altro, la scure della prevenzione amministrativa.
Su proposta dei Carabinieri, il Questore ha infatti firmato nei loro confronti il cosiddetto "Daspo Willy": per i prossimi tre anni non potranno non solo mettere piede in quella discoteca, ma nemmeno stazionare nelle sue vicinanze o frequentare qualsiasi bar, birreria o locale pubblico della movida nelle vie limitrofe.
A incastrare la banda sono state le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Bressanone, che hanno incrociato i profili dei responsabili con i controlli effettuati appena poche ore prima dell'assalto nei pressi delle scuole superiori della zona, dove il gruppo si era già fatto notare per analoghi disturbi. Soggetti peraltro già noti agli archivi delle forze dell'ordine per precedenti intemperanze.
La tempestività del provvedimento amministrativo, come evidenziato dal Comando dei Carabinieri, si è rivelata fondamentale per dare una risposta immediata al territorio e tutelare le attività commerciali.
L'obiettivo dichiarato è quello di smantellare le dinamiche da "baby gang" e ribadire che in città non c'è tolleranza per la legge del più forte, restituendo i luoghi di aggregazione a una socialità sicura e libera dalle prepotenze.












