"La comunicazione di Sandro Pertini è efficace ancora oggi", Gioele Sasso: "Ma intercettare i giovani è difficile, sono disinnamorati verso la politica"
Il noto divulgatore di storia Gioele Sasso del canale Youtube “La Biblioteca di Alessandria” ha raccontato a Il Dolomiti come gli italiani recepiscono la materia della storia, nonché la figura dell'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini

MESTRE (Venezia). "Grazie all'attività di divulgazione condotta da esperti molto seguiti online, pensiamo ad esempio al successo dei video del professor Barbero, molti italiani ormai da anni hanno capito che la storia non è solo un insieme di date e nomi, ma può essere un racconto coinvolgente". Così Gioele Sasso, divulgatore con attraverso il canale "La Biblioteca di Alessandria". "E' per questo che è anche una materia molto partecipata. In questo senso si inserisce anche la figura di Sandro Pertini, una personalità estremamente moderna perché è riuscita a fissare concetti memorabili in modo conciso ma sempre di grande effetto, non a caso le sue clip sono molto efficaci oggi su Tik Tok”.
Il noto divulgatore di storia mediante il suo apprezzato canale Youtube, che conta oltre 280 mila iscritti, ha introdotto su Il Dolomiti una riflessione su come sia cambiata nel nostro Paese la fruizione di una materia come la storia che, grazie alla grande quantità di contenuti ormai presenti online, è divenuta una forma consolidata di intrattenimento culturale.
Nello specifico, lo youtuber si è concentrato sulla figura dell'ex presidente della repubblica Sandro Pertini, che nella giornata di venerdì 15 maggio, lo ha portato nel Nord Est, precisamente al museo del novecento M9 di Mestre, in occasione di una mostra istituita a 130 anni dalla sua nascita.
“Pertini è stato un uomo del suo tempo, eppure la sua comunicazione è straordinariamente efficace ancora oggi: riusciva ad utilizzare parole estremamente precise e talvolta taglienti, pur mantenendo uno stile sobrio ma a suo modo solenne", spiega Sasso. "Sovviene in tal senso il presidente della Repubblica che esulta durante i mondiali del 1982. Ho inoltre scoperto una persona che non prendeva bene le sconfitte (sorride, ndr), come la famosa scena della partita a carte sull'aereo di ritorno da Madrid, dove si arrabbia con Zoff, in quel momento suo compagno di squadra a scopone contro Causio e Bearzot, 'accusando' di aver perso la partita a carte uno che era stato tra i protagonisti assoluti nella vittoria della coppa del mondo appena conquistata”.
Eppure il divulgatore ha riscontrato un limite chiaro nella diffusione del pensiero, nonché del vissuto, di personaggi storici come Pertini, che troverebbe un grande ostacolo nel disinteresse delle nuove generazioni.
“Lavorando sul web da circa otto anni – conclude lo youtuber – rispetto a personaggi come Pertini ho riscontrato un disinteresse evidente da parte dei più giovani, ma questo non a causa dell'ex presidente, quanto del disinnamoramento da parte loro nei confronti della politica in generale. Un po' il contrario di quanto è accaduto con la storia, anche se più che aver sviluppato un vero e proprio spirito critico nelle persone a mio avviso viene interpretata come una forma di intrattenimento”.












