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Trento
15 maggio | 00:12

Arriva la Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia: ecco la serie di eventi organizzati dai Comuni della rete Ready

In vista della Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, domenica 17 maggio, nei principali luoghi istituzionali dei Comuni che hanno aderito alla rete Ready, verrà esposta la bandiera Lgbtqia+: un simbolo contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. In settimana  anche tante iniziative ed eventi:“Si deve sensibilizzare la cittadinanza alla costruzione di una comunità inclusiva”, spiega Shamar Droghetti, presidente di Arcigay Trentino 

di Margherita Tomadini

TRENTO. “Di passi in avanti nel nostro Paese ne sono stati fatti, ma non ci si può arenare, non si deve restare inermi e silenziosi", spiega Shamar Droghetti, presidente di Arcigay Trentino. "Molte persone hanno bisogno di sostegno. Si deve sensibilizzare la cittadinanza alla costruzione di una comunità più inclusiva” .

 

Domenica 17 maggio è la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: una data simbolo di accettazione, che ha rappresentato un grande passo in avanti, sia per le persone Lgbtqia+, sia per le istituzioni che si sono impegnate e si impegnano tutt’ora a tutelare e promuovere i diritti di ogni essere umano. È stato solo nel 1990 che, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come variante naturale del comportamento sessuale umano.

 

I Comuni del Trentino, aderenti alla Rete Ready (Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Arco e Mori, Vallelaghi), con il supporto delle associazioni territoriali che sostengono i diritti delle persone Lgbtqia+, si sono quindi attivati: si intende promuovere iniziative di sensibilizzazione per contrastare ed eliminare ogni forma di discriminazione, superare pregiudizi e prevenire tutte le forme di violenza contro la comunità di riferimento.

 

Domenica, nei principali luoghi istituzionali dei Comuni che hanno aderito alle iniziative verrà esposta la bandiera Lgbt, ma non è finita qui però. A partire già da oggi si inizierà a parlare di contrasto all'omotransfobia e di discriminazione, promuovendo nel frattempo una cultura del rispetto e dell'uguaglianza: “Sensibilizzare, ascoltare e supportare, ma anche accompagnare nell’educazione e nella mediazione familiare. I giovani devono sentirsi accolti nelle loro esigenze. Non ci si può arenare anche se i passi in avanti sono stati molti” spiega sempre Shamar Droghetti, di Arcigay Trentino.

 

Ecco di seguito le diverse iniziative organizzate "aspettando domenica":

 

Si è iniziato già giovedì 14 maggio con la proiezione a cura di Arcigay del Trentino presso l'Auditorium di Lavis del film "La più piccola" della regista Hafsia Herzi, storia di Fatima, una ragazza musulmana di 17 anni che attraversa un percorso di crescita tra famiglia, fede e la scoperta della propria identità queer. A cura di Arcigay del Trentino anche la presentazione del libro "Guida Arcobaleno" in programma venerdì 15 alle ore 18presso la sede in via della Predara: si tratta di una quick reference sul mondo Lgbtqia+, che tratta diverse tematiche, dall’accettazione ai diritti, alla sessualità e molto altro, guidata da Alessandra Leoni, psicologa e sexual counselor, e Alice Ghisoni, psicologa e psicoterapeuta.

 

Sabato 16 maggio, presso il Centro #Kairos, il Comune di Pergine Valsugana propone il laboratorio "Lei Può, Io Posso. Narrazioni al femminile" dedicato alle giovani. L’incontro, che fa parte del progetto "Lei può, io posso!", promosso dall'Associazione Glow in collaborazione con il Piano Giovani di Zona, sarà un dialogo tra l’educatrice sessuale Francesca de Pretis dell’associazione Zona Franca con le ragazze su temi cruciali quali la salute, il benessere legato al piacere e il contrasto agli stereotipi di genere.

Sempre sabato 16 alle ore 17, a Mori presso la sala comunale ex Galatera via San Giovanni, Agedo, in collaborazione con il Comune, organizza la conferenza-dibattito sul tema “Esistono bambini arcobaleno?” con il ricercatore storico e saggista Giorgio Umberto Bozzo. L’incontro verterà sulla tematica del disagio e della solitudine in cui spesso vivono i “bambini arcobaleno”, contribuendo ad aiutare genitori e insegnanti nel riconoscere e valorizzare ogni differenza e diversità.

 

Nell’ambito del progetto Stonat3 - Voci fuori dal coro, finanziato dal Comune di Trento sul bando pari opportunità, l’associazione Zona Franca propone nei giorni 28, 29 e 30 maggio una serie di eventi al Giardino della Predara: un’occasione per sensibilizzare rispetto alla disparità fra i generi nel mondo della musica e della performance artistica, e quindi anche della visibilità delle persone Lgbtqia+.

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