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Bolzano
13 maggio | 22:59

Dai 5 anatroccoli orfani all'airone con un'ala spezzata (FOTO), giornate intense al Crab: "Nonostante gli sforzi non è stato possibile salvare alcuni animali"

Cinque piccoli anatroccoli sono stati trovati soli, senza la loro mamma. “Ora stanno bene e vengono costantemente accuditi e tenuti al caldo da veterinari e volontari”, il Crab: "Più triste, invece, la vicenda di un airone con una lesione all'ala, che purtroppo non è stato possibile salvare"

di Margherita Tomadini

BOLZANO. Giornate intense al Crab di Bolzano, dove continuano senza sosta gli interventi sulla fauna selvatica in difficoltà: tra i casi più recenti anche storie delicate, alcune incoraggianti e altre con esiti un po’ tristi.

 

Nei giorni scorsi il centro di recupero ha accolto un rigogolo, probabilmente una femmina vista la colorazione del piumaggio. L’animale è stato recuperato in un cortile di Bressanone in condizioni di forte debilitazione. Per il momento si attende un quadro clinico più chiaro, ma i primi esami e accertamenti non hanno evidenziato né fratture né lesioni neurologiche.

Esito purtroppo diverso per una gruccione femmina, arrivata al centro con un quadro traumatico gravissimo: lussazione del gomito, frattura del radio e del tubercolo dell’omero. Lesioni troppo estese per consentire un recupero funzionale, motivo per cui si è reso necessario procedere con l’eutanasia.

La stessa decisione purtroppo è stata presa anche per un airone, recuperato mentre vagava in un parcheggio senza riuscire più a volare. L'animale presentava una grave frattura all’ala sinistra e in casi come questo non sempre esistono margini terapeutici.

“Quando ci si trova davanti a un airone ferito è fondamentale agire con estrema cautela", evidenzia il Crab. "Anche se debilitati, questi animali possono risultare pericolosi, poiché tendono a difendersi colpendo con il becco in direzione degli occhi. Per questo è essenziale proteggersi adeguatamente e rivolgersi sempre a personale esperto”.

Tra le storie che stanno invece mobilitando veterinari e volontari c’è quella di cinque anatroccoli, arrivati al centro bolzanino dopo essere stati trovati soli, senza mamma papera. È stato tentato il ricongiungimento, ma senza esito, probabilmente perché ormai già allontanata.

I piccoli sono fortunatamente tutti vivaci e reattivi, ma richiedono cure continue: vengono nutriti con sonda da veterinari e volontari, effettuano bagnetti controllati e vengono mantenuti al caldo con supporti termici dedicati.

 

Tra i nuovi arrivati figurano poi un giovane piccione, una cinciarella, una cincia mora, una capinera e un fringuello: tutto ciò a sottolineare ancora una volta il costante lavoro del centro sul fronte del recupero della fauna selvatica locale.

 

Ogni animale che arriva da noi porta con sé una storia diversa e richiede un approccio specifico - spiega la veterinaria del Crab, Anna Sturaro -. Ci confrontiamo quotidianamente con traumi, cadute dal nido, incidenti e situazioni cliniche molto complesse. In alcuni casi possiamo intervenire con buone prospettive di recupero, in altri purtroppo le lesioni sono incompatibili con una qualità di vita accettabile. Dietro ogni ricovero c’è una rete fatta di segnalazioni, recuperi, cure e monitoraggio quotidiano e il supporto del territorio resta fondamentale per permetterci di continuare questo lavoro”.

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