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Trento
12 maggio | 22:18

Il focus di Rebuild a Fierecongressi sull'emergenza abitativa: "il binomio Casa-Abitare tra le sfide più urgenti del nostro tempo, banco di prova per il Paese"

L’edizione inaugurata da Fierecongressi a Riva del Garda vede la nascita di una sinergia con la Provincia di Trento, attraverso il progetto "Orizzonti dell’abitare in Trentino"

di Redazione

RIVA DEL GARDA. Ha preso il via al Centro Congressi di Riva del Garda la dodicesima edizione di REbuild, il primo evento italiano sull’innovazione sostenibile dell’edilizia e del real estate, organizzato da Fierecongressi. Due giorni di lavori che coinvolgono oltre 80 speaker provenienti da progettazione, edilizia, finanza e politiche pubbliche.

 

Un palinsesto composto da 22 conferenze, 3 workshop, 5 side event, 6 appuntamenti di networking e più di 200 incontri B2B: un programma che si intreccia con le sfide dell’attualità, legate al tema della casa e dell’abitare in ogni forma e declinazione, dall’accessibilità economica alla qualità degli spazi, dalla rigenerazione urbana alla sostenibilità ambientale, fino alla necessità di ripensare modelli insediativi, servizi e facilities alla luce dei profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici che attraversano il Paese. In questo scenario, il binomio Casa-Abitare si conferma non solo una questione immobiliare, ma un vero indicatore della capacità di immaginare comunità e città più inclusive, efficienti e resilienti.

 

Il confronto avviato oggi mette al centro temi e proposte che vanno ben oltre il perimetro dell’edilizia: l’abitare ha superato la dimensione settoriale del mercato immobiliare per configurarsi come una vera e propria infrastruttura economica e sociale, capace di incidere sulla competitività dei territori e la qualità della vita. Con il titolo Housing Remix, il programma si sviluppa attorno a cinque pilastri tematici - Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare - per mettere a confronto tutti i protagonisti delle filiere e restituire, col loro contributo, una lettura organica e convergente sulla crisi abitativa.


“Il nostro obiettivo – dice Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi – non è solo leggere il cambiamento, ma dare risposte a un nuovo insieme di bisogni abitativi. Un percorso che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale, affrontando il tema della casa da tutti i punti di vista: economico, progettuale, ambientale e sociale, per generare soluzioni reali e condivise”.

 

Il presidente del Comitato scientifico di REbuild, docente della Università Iuav di Venezia, nonché unico membro italiano dell’Advisory Board della Commissione Europea per la redazione del Piano europeo per l’abitazione accessibile, Ezio Micelli, evidenzia che “il piano casa deve poggiare su tre pilastri: finanza, regolazione e produzione. Servono investimenti pubblici e privati, strumenti stabili e capitali pazienti. Ma sono necessarie anche regole più rapide, capaci di rispondere all’urgenza abitativa, e soluzioni produttive innovative, in grado di coniugare costi più contenuti ed elevata qualità costruttiva. L’obiettivo è realizzare case e quartieri che rispondano alle istanze di sostenibilità e costi accessibili che le città esprimono a gran voce”.

 

Nella sessione inaugurale si è parlato anche del progetto Orizzonti dell’abitare in Trentino, il modello partecipativo, messo in campo dalla Provincia di Trento per la nuova legge provinciale sulla casa, sviluppato in collaborazione con REbuild.


“Oggi prende ufficialmente avvio un percorso che abbiamo voluto fortemente per dare ulteriore impulso alle politiche provinciali sulla casa e costruire, insieme ai protagonisti del territorio, nuove risposte a una delle sfide più rilevanti per il futuro del Trentino", le parole di Simone Marchiori, assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia. "Orizzonti dell’abitare nasce per mettere a valore competenze e professionalità presenti sul territorio, aprendosi al confronto con le migliori esperienze nazionali e internazionali sul tema dell’housing. La scelta di partire da REbuild non è casuale: questo è il luogo in cui innovazione, visione e capacità progettuale si incontrano. Da qui vogliamo allargare lo sguardo e costruire un laboratorio permanente di idee e proposte, con l’obiettivo di fare del Trentino un territorio capace di interpretare i cambiamenti sociali e sviluppare risposte sostenibili, accessibili e vicine ai bisogni delle persone e delle comunità”.

 

All’inaugurazione è intervenuto anche il sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, che ha confermato l’importanza del tema anche per la città.

“Itea è il braccio operativo della politica abitativa trentina, un hardware impegnato a trasformare le direttive provinciali in risposte concrete attraverso la riqualificazione, la costruzione e la manutenzione del patrimonio immobiliare", prosegue Sergio Anzelini, presidente di Itea Spa e amministratore unico di Patrimonio del Trentino. "Per superare la logica dell'emergenza, la nostra sfida consiste nel modernizzare questo hardware seguendo i tre driver strategici condivisi con REbuild: il retrofit per l’efficienza energetica, l’industrializzazione dei processi per ridurre i tempi di intervento e la rigenerazione urbana per valorizzare il territorio. L'obiettivo è promuovere un cambio di paradigma e una visione strategica dell'abitare che possa garantire fondamenta solide per il futuro".

 

La prima giornata di lavori ha restituito l’immagine di un settore in piena ridefinizione, in cui innovazione, sostenibilità e accessibilità si intrecciano sempre più strettamente, chiamando in causa l’intero sistema – pubblico e privato – nella costruzione delle città e delle forme dell’abitare del futuro.

“In questo contesto, le Banche di Credito Cooperativo svolgono un ruolo essenziale, con il patrimonio costruito negli anni grazie alle comunità di riferimento. Le suddette banche rappresentano quindi soggetti sistemici affinché questo meccanismo virtuoso possa essere realmente attuato e intendono giocare fino in fondo la propria partita: una partita fatta di capitali pazienti, che richiede tempi lunghi, capacità di accompagnare le persone e fiducia nella loro possibilità di restituire il denaro nel tempo”, conclude Augusto dell'Erba, presidente della Federazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali.

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