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Trento
13 maggio | 20:20

Spararono in una tabaccheria in pieno centro: revocato il permesso di soggiorno. I due uomini albanesi verranno rimpatriati appena saranno scarcerati

Lo scorso 10 aprile, si sono resi protagonisti di un'aggressione, con l'esplosione di un colpo d'arma da fuoco, all'interno di una tabaccheria in via Santa Croce a Trento. Il provvedimento, arrivato dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Trento, è dettato non solamente dal gravissimo episodio accaduto il mese scorso in centro città, ma tiene conto anche dei precedenti - alcuni dei quali culminati in sentenze di condanna - successivi al rilascio del titolo di soggiorno

Spararono in una tabaccheria in pieno centro: revocato il permesso di soggiorno

TRENTO. E' stato revocato il permesso di soggiorno ai due uomini di nazionalità albanese che, lo scorso 10 aprile, si sono resi protagonisti di un'aggressione, con l'esplosione di un colpo d'arma da fuoco, all'interno di una tabaccheria in via Santa Croce a Trento (Qui articolo).

 

I due soggetti erano stati arrestati pochi minuti dopo l'accaduto: l'operazione era stata compiuta in stretta sinergia dai carabinieri della Compagnia di Trento e dagli agenti della Polizia di Stato.

 

L'arma - un vecchio revolver modello "Beretta 38 special", mai denunciata e rubata, con all’interno ancora 5 colpi., era stata recuperata alcuni giorni dopo in una via adiacente in un pozzetto d'ispezione per impianti d'irrigazione, nascosto da terra e foglie.

 

Il provvedimento, arrivato dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Trento, è dettato non solamente dal gravissimo episodio accaduto il mese scorso in centro città, ma tiene conto anche dei precedenti - alcuni dei quali culminati in sentenze di condanna - successivi al rilascio del titolo di soggiorno emesso da un'altra Questura situata nel Nord Italia.

 

Una volta ottenuto il via libera da parte da parte dell'Autorità Giudiziaria, i due uomini verranno rimpatriati immediatamente al momento della scarcerazione dalla casa circondariale di Trento, dove sono attualmente detenuti, senza dover transitare dal Cpr (Centro per i rimpatri), in quanto sono già stati identificati.

 

"Il provvedimento di revoca del soggiorno non deve ritenersi isolato - spiega la Questura di Trento in una nota ufficiale -, poiché l’Ufficio Immigrazione continuerà a lavorare su analoghi provvedimenti nei confronti di coloro i quali risultano delinquere abitualmente nella provincia di Trento"

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