Sessantatré persone accolte in 8 mesi. Il Centro AntiDiscriminazioni Lgbtqia+ di Trento presenta i dati: "C'era bisogno di una struttura così"
"Un posto del genere mancava - spiega Giulia Poliandri, coordinatrice del Cad -. Si tratta di un punto di riferimento per coloro che, vittime di discriminazione, maltrattamenti e violenze, necessitano di supporto, consulenza e sostegno. Al suo interno opera infatti un’equipe in grado di occuparsi di diversi aspetti e aree tematiche. Arrivano persone da tutta la provincia di Trento e anche dai territori limitrofi"

TRENTO. Il Centro Antidiscriminazioni di Trento è un simbolo di riconoscimento, che va oltre il semplice ascolto: sostiene la comunità LGBTQIA+, contribuisce a creare contesti e opportunità inclusive e offre anche supporto psicologico e assistenza legale.
“Mancava decisamente un servizio di supporto al territorio. Da quando sono state avviate le attività otto mesi fa, abbiamo già accolto sessantatré persone. La richiesta è forte. In media assistiamo due persone a settimana” spiega Giulia Poliandri, coordinatrice del Cad.
La presentazione delle iniziative organizzate per celebrare la Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia di domenica 17 maggio, è stata anche l'occasione per forniti i dati e offrire una panoramica sulle attività del Centro Antidiscriminazioni di Trento, aperto ufficialmente l’8 settembre 2025.
“Se ne sentiva l’esigenza - chiarisce subito Shamar Droghetti, presidente di Arcigay Trentino -. Questo centro ci permette di essere più efficaci e presenti nel territorio. Non ci aspettavamo numeri di questo tipo, ma ciò dice molto sul lavoro che dobbiamo ancora fare. I passi in avanti si vedono, ma non ci si può di certo arenare”.
Il Cad (promosso da Arcigay del Trentino e finanziato da Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) è un polo di servizi che offre informazione, orientamento e supporto concreto alla comunità Lgbtqia+.
Ufficialmente attivo da otto mesi, accoglie persone non solo della Provincia, ma anche dei territori limitrofi: una capillarità che sottolinea con forza la valenza del centro, essenziale non solo per la città, ma per l'intera comunità trentina, capace di intercettare e rispondere a bisogni che emergono da ogni vallata del territorio.
"C'era un forte bisogno che probabilmente è stato accumulato nel tempo. Molte persone hanno richiesto sostegno o ci hanno allarmato riguardo ad episodi di violenza e aggressività nei loro confronti - aggiunge Giulia Poliandri -. Il centro di via del Torrione è l’unico in Regione, è un punto di riferimento per coloro che, vittime di discriminazioni, maltrattamenti e violenze, necessitano di supporto, consulenza e sostegno. Un luogo necessario quindi, che sin da subito, ha dimostrato di valere moltissimo. Al suo interno opera infatti un’equipe in grado di occuparsi di diversi aspetti e aree tematiche come ad esempio supporto psicologico, mediazione familiare e consulenza legale”.
L'accesso ai servizi del Cad è gratuito e garantisce l’anonimato. Lo sportello di via al Torrione 6 è aperto da lunedì a venerdì, dalle 17:30 alle 19:30, ma il Centro è reperibile anche via mail (infocad@arcigaytrento.it) o telefono (0461 081645) o cellulare (3514943813).











