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| 15 maggio | 18:19

Un orso sull'Altopiano di Asiago, rilevato dalle fototrappole. Bond: "Situazione monitorata", prelevati dei campioni genetici

L'orso è stato rilevato tramite fototrappole nel margine sud dell’Altopiano di Asiago, a ridosso della Valle del Brenta. Al momento non si segnalano avvistamenti diretti dell’animale da parte della popolazione, né risultano danni ad apiari o allevamenti

ASIAGO. Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di un orso che avrebbe attraversato la valle dell'Adige per risalire poi il massiccio della Vigolana. Proprio questo esemplare potrebbe essere arrivato ora sull'Altopiano di Asiago

 
Nelle scorse ore, infatti, l'assessore regionale del Veneto Dario Bond ha spiegato che “in questi giorni un esemplare di orso, probabilmente maschio, è stato rilevato tramite fototrappole nel margine sud dell’Altopiano di Asiago, a ridosso della Valle del Brenta. Al momento non si segnalano avvistamenti diretti dell’animale da parte della popolazione, né risultano danni ad apiari o allevamenti”.

 

Bond ha chiarito che la situazione è attentamente monitorata dal personale formato della Polizia Provinciale di Vicenza, in stretta collaborazione e coordinamento con gli uffici competenti della Regione. L'invito ai cittadini è quello di segnalare eventuali avvistamenti. 

“La presenza dell’orso nel territorio regionale del Veneto è sporadica e non c’è una popolazione stanziale - prosegue Bond -. Molto spesso i giovani maschi, una volta diventati indipendenti dalla madre, si allontanano dal nucleo riproduttivo principale per evitare competizione e fenomeni di inbreeding. In questa fase possono percorrere anche lunghe distanze, arrivando dal vicino Trentino, dal Friuli-Venezia Giulia o, come già avvenuto in passato, anche da altre nazioni confinanti”.

 

 

La Regione ricorda che questi esemplari, se attratti da fonti alimentari facilmente accessibili, possono talvolta avvicinarsi alle aree abitate. Per questo motivo è importante adottare comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti e nella custodia di eventuali fonti di cibo, apiari ed animali domestici.

 

Grazie ad un costante pattugliamento dell’area interessata, sono già stati prelevati campioni genetici che verranno analizzati per determinarne con maggiore precisione la provenienza dell’animale.

La Polizia Provinciale di Vicenza e gli uffici competenti dell’Amministrazione regionale del Veneto, continueranno a monitorare attentamente la situazione, mantenendo costante il coordinamento con gli enti preposti alla gestione della fauna selvatica.

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