Mille metri di quota, patate d'estate e sci d'inverno per la stazione più piccola del Trentino. Via libera all'investimento per riqualificare la skiarea dell'Altopiano
Un intervento da circa 2 milioni per raddoppiare i tracciati e riqualificare la skiarea di Bedollo. L'assessore Roberto Failoni: "Questo è tra i migliori investimenti che abbiamo fatto perché unisce la dimensione turistica a un forte valore sociale". Il sindaco Francesco Fantini: "Il messaggio è chiaro: le varie realtà turistiche non sono e non devono essere in competizione"

BEDOLLO. Coltivazione di patate d'estate e piste d'inverno per una multifunzionalità (o quasi, battute a parte ci sono le reti che delimitano le zone) dei terreni che può anche essere interessante per certi aspetti. Mille metri di quota circa e una collinetta. Una manciata di giorni per innevare con i cannoni. E' la più piccola stazione del Trentino con a oggi 200 metri circa di tracciato. E allora per la Provincia ci sono tutte le caratteristiche per un investimento a tema sci: sostituzione dell'attuale sciovia e raddoppio delle piste. Tanto basta dire che è una palestra a cielo aperto per bambini e famiglie. Via libera così alla riqualificazione della skiarea Piazze a Bedollo sull'Altopiano di Pinè.
I lavori sono stati consegnati ufficialmente mercoledì 8 luglio nell'entusiasmo generale e che prende forma dopo un quinquennio di pianificazione. Ecco poco meno di 2 milioni di euro.

"Questo è tra i migliori investimenti che abbiamo fatto perché unisce la dimensione turistica a un forte valore sociale", dice l'assessore Roberto Failoni. "Oggi i costi dello sci sono sempre più elevati e, purtroppo, molti trentini praticano questo sport meno di un tempo. Una struttura come questa offre quindi ai bambini e alle famiglie la possibilità di avvicinarsi allo sci e consente anche a chi non ha mai indossato un paio di sci di scoprire questa disciplina. Oggi segniamo l'inizio di un percorso importante, fondato sulla collaborazione tra comunità vicine che scelgono di fare squadra anziché competere. L'obiettivo è semplice: dare ai nostri bambini l'opportunità di imparare a sciare vicino a casa. Una volta acquisite le basi - ha concluso l’assessore - potranno vivere appieno le straordinarie opportunità offerte dalle nostre montagne e dai grandi comprensori sciistici del Trentino".
Il cantiere, della durata prevista di 140 giorni naturali consecutivi, rappresenta un investimento complessivo di circa 1,45 milioni di euro (comprensivo di spese di progettazione, imprevisti e somme a disposizione), mentre l'importo netto dei lavori ammonta a 1.140.000 euro, oltre a 35.000 euro per gli oneri della sicurezza. Questo è il risultato di un percorso avviato nel 2019 e portato avanti con "determinazione, grazie alla collaborazione tra il territorio, Trentino Sviluppo e la Provincia di Trento", si legge nella nota di piazza Dante. "Si tratta infatti di un intervento strategico finalizzato all'ammodernamento dell'area sciistica e al potenziamento dell'offerta dedicata agli sport invernali".

L'intervento prevede la sostituzione dell'attuale sciovia a fune bassa "Pradis-ci", giunta a fine vita tecnica, con una moderna sciovia monoposto a fune alta. Il nuovo impianto è progettato per garantire migliori standard prestazionali, maggiore flessibilità gestionale e una più elevata fruibilità da parte dei principianti.
La sciovia viene affiancata dalla realizzazione di due distinte piste da sci, "Prati del Lago Sx" e "Prati del Lago Dx", che sostituiscono l'attuale tracciato unico. Questa novità consentirà una gestione molto più versatile delle attività didattiche, degli allenamenti e dell'apertura al pubblico. Il progetto comprende inoltre la riorganizzazione dell'area primi passi e slittini con il riposizionamento del tappeto di risalita esistente e l'ampliamento dell'area campetto con l'installazione di un nuovo tappeto di minori dimensioni per migliorare la sicurezza e l'accessibilità dei bambini e di chi impara a sciare.

"Desidero lanciare un messaggio importante - le parole di Francesco Fantini, sindaco di Bedollo - quello che stiamo costruendo oggi è un esempio concreto di sinergia e continuità tra realtà che condividono lo stesso obiettivo. Quando il territorio del Piné e la Comunità di Valle hanno avanzato questa proposta, le istituzioni hanno saputo rispondere con convinzione. Il messaggio è chiaro: le varie realtà turistiche non sono e non devono essere in competizione. Al contrario, rappresentano un'offerta complementare, capace di rafforzare l'intero territorio e di creare maggiori opportunità per residenti, famiglie e visitatori".
Un investimento, per piazza Dante, che strizza l'occhio alla sostenibilità e alla sicurezza del territorio.

"Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti ambientali e alla sicurezza del territorio", ancora nel lancio della Provincia. "Le opere comprendono infatti specifici interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico, oltre a un'attenta gestione dei movimenti di terra, progettati secondo un principio di completo equilibrio tra sterri e riporti, azzerando la necessità di apporti esterni e limitando al massimo l'impatto sull'ambiente circostante. Grazie a questo importante intervento, la ski area di Piazze si doterà di infrastrutture moderne, funzionali e rispondenti alle esigenze della didattica, rafforzando il ruolo di punto di riferimento per le famiglie, le scuole e gli sciatori alle prime armi".
Un investimento certamente non elevato, insomma 2 milioni circa è abbastanza marginale ma se queste risorse devono essere messe sul tavolo, non si sarebbero potute utilizzare diversamente? Rafforzare altre strade come migliorare la sentieristica oppure pianificare qualche altra attrazione per l'inverno in località?
Non si sarebbe potuto per esempio già ipotizzare dei collegamenti dedicati per dirottare i corsi e interessati verso i vicini Brocon e Panarotta? Quest'ultima destinazione comunque necessita di sostegni dopo tre stagioni zero e una ripresa delle attività interessante mentre il futuro appare ancora una volta nebuloso: siamo a luglio e quest'estate ancora poco o nulla sembra muoversi in attesa di completare accordi, propedeutici poi per strutturare con maggior forza anche i prossimi inverni. Probabilmente però questa resta la migliore soluzione.














