La val di Gresta punta sul recupero dei pascoli e sull'approvvigionamento idrico: "Il progetto è tutelare la biodiversità e valorizzare il paesaggio rurale"
Un progetto presentato dal Comune di Ronzo Chienis verrà finanziato dal Gal Orientale. Il sindaco Gianni Carotta: "Ci sono grandi possibilità di intervento in tutta la valle e come amministrazione non perdiamo questo treno di opportunità per migliorare qualitativamente il territorio"

RONZO-CHIENIS. Non solo agricoltura, la val di Gresta punta sul recupero dei pascoli e sull'approvvigionamento idrico. Il Comune è riuscito a ottenere dei finanziamenti nell'ambito dei bandi promossi dal Gal Orientale.
Tre le iniziative presentate dall'amministrazione comunale e il via libera è arrivato sulla misura dedicata agli investimenti non produttivi in agricoltura, con finalità ambientali mirate a contrastare la perdita di biodiversità e a valorizzare il paesaggio rurale.
"Al centro del progetto finanziato figura la riqualificazione e la valorizzazione di una storica pozza d’abbeveraggio per il bestiame, situata in un'area pascolativa esistente e ampiamente sfruttata dagli allevatori locali, che necessitava di un punto di approvvigionamento idrico efficiente", dice Gianni Carotta, sindaco di Ronzo-Chienis. "Ci sono grandi possibilità di intervento in tutta la valle e come amministrazione non perdiamo questo treno di opportunità per migliorare qualitativamente il territorio".
L'intervento interesserà la zona del pascolo “Torcio-Porcarezza”. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di approvvigionamento e accumulo basato sulla raccolta delle acque meteoriche, convogliate strategicamente verso la nuova vasca principale mediante mirati interventi tecnici.
A completamento dell'opera, in diversi settori del pascolo si prevede l'installazione di nuovi abbeveratoi in legno di larice, alimentati direttamente dalla pozza di accumulo per garantire un servizio costante e funzionale alle attività zootecniche del territorio.
"Un'opportunità di poter migliorare la salvaguardia del territorio, ma anche di puntare sull'accoglienza dei frequentatori di questa zona", conclude Carotta.


















