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Vallagarina
04 settembre | 18:23

“Una rete idrica più efficiente e resiliente”. Completato a Rovereto progetto Pnrr da 3,5 milioni, Dolomiti energia: “Un investimento strategico”

Il gruppo Dolomiti energia ha completato il progetto di distrettualizzazione e controllo attivo della rete idrica di Rovereto: “Uno degli interventi più innovativi e complessi realizzati negli ultimi anni su un sistema acquedottistico in Trentino”

“Una rete idrica più efficiente e resiliente”
di Redazione

ROVERETO. Rete idrica a Rovereto: da Dolomiti Energia un intervento da 3,5 milioni per rendere il sistema più efficiente e resiliente. A comunicarlo è lo stesso gruppo trentino, che sottolinea di aver completato “il progetto di distrettualizzazione e controllo attivo della rete idrica” nella Città della quercia. Si tratta, dice De, di uno degli interventi più innovativi e complessi realizzati negli ultimi anni su un sistema acquedottistico in Trentino”.

 

A Rovereto infatti la società gestisce un sistema articolato e strategico per il territorio, composto da circa 265 chilometri di rete, 4 sorgenti, 5 pozzi, 14 serbatoi di alimentazione e 10 impianti di sollevamento e potabilizzazione. L'investimento, in larga parte finanziato dal Pnrr e attuato su mandato del Comune di Rovereto, raggiunge come detto i 3,5 milioni di euro, considerando anche le componenti complementari e i costi aggiuntivi sostenuti per massimizzare i benefici dell'intervento.

 

“Il progetto – spiega la società – rappresenta un esempio concreto di come le competenze tecniche, progettuali e gestionali del gruppo Dolomiti Energia abbiano saputo trasformare l'opportunità offerta dalle risorse del Pnrr in opere tangibili e durature per il territorio, contribuendo alla realizzazione di un acquedotto più efficiente, sostenibile e resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e sempre più orientato alla gestione digitale delle infrastrutture”.

 

Tra i risultati più significativi vi è la distrettualizzazione di oltre il 90% della rete cittadina, oggi suddivisa in 20 aree omogenee e indipendenti, costantemente monitorate e regolate attraverso sensori e sistemi digitali: “Grazie all'installazione di nuove camere di manovra – dice Dolomiti Energia –, valvole riduttrici di pressione e sistemi di misura distribuiti sul territorio, è oggi possibile controllare in modo più puntuale il funzionamento della rete, individuare con maggiore rapidità eventuali anomalie e intervenire tempestivamente per limitare le dispersioni d'acqua. La distrettualizzazione consente di controllare in modo più preciso i flussi e le pressioni dell'acqua, benefici che si traducono in una riduzione delle perdite, in una minore sollecitazione delle tubazioni e in una maggiore durata delle infrastrutture nel tempo, migliorando l'efficienza complessiva del servizio”.

 

Accanto agli interventi sulla rete, il progetto ha introdotto una profonda innovazione tecnologica anche attraverso l'installazione di oltre 5.700 contatori intelligenti di nuova generazione, raggiungendo la quasi totalità del parco contatori di Rovereto: “La nuova infrastruttura digitale – continua De – consente oggi di monitorare in tempo reale il comportamento dell'acquedotto, migliorando la capacità di prevenzione, programmazione e gestione degli interventi e rendendo il servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini”.

 

Questo intervento – dice Valter Moro, direttore del Settore idrico del gruppo Dolomiti Energia – rappresenta molto più di un'opera infrastrutturale: è un investimento strategico che rafforza la qualità, l'efficienza e la sostenibilità del servizio idrico a beneficio della comunità. Il completamento del progetto nei tempi stringenti del Pnrr conferma la capacità del gruppo Dolomiti Energia di essere al tempo stesso un gestore efficiente di infrastrutture complesse e un partner affidabile al fianco delle amministrazioni nell’affrontare le sfide future legate alla risorsa idrica. Oggi gestiamo in Trentino una rete di quasi 900 chilometri, al servizio di oltre 82.000 utenze, distribuendo ogni anno circa 22,5 milioni di metri cubi d'acqua. Questo risultato è reso possibile da un patrimonio di professionisti e competenze tecniche consolidato in grado di governare l'intero ciclo dell'acqua”.

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