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Trento
17 luglio | 17:17

Pnrr, il Trentino centra tutti gli obiettivi in tempo: "Investimenti per oltre 1,58 miliardi per 11.800 progetti sull'intero territorio provinciale"

Esulta il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: "Interventi concreti che lasceranno un’eredità duratura sulle nostre comunità"

di Redazione

TRENTO. Il Trentino ha completato entro il termine del 30 giugno 2026 gli obiettivi di competenza previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale complementare (Pnc), rispettando le scadenze fissate e trasformando 1,58 miliardi di euro di finanziamenti in oltre 11.800 progetti distribuiti su tutto il territorio provinciale.

 

Il risultato - presentato nella mattinata di oggi, 17 luglio, in conferenza stampa dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e dalla Giunta provinciale - è stato raggiunto attraverso il percorso di attuazione da parte della Provincia, Comuni, enti pubblici, Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), Università, enti di ricerca e soggetti privati coinvolti nei programmi.

 

"Abbiamo rispettato un obiettivo tutt’altro che scontato ed è per noi motivo di orgoglio sapere che tutti i territori del Trentino sono stati coinvolti dal piano. È un risultato che parla di capacità amministrativa, di responsabilità e, soprattutto, della volontà del Trentino di affrontare insieme le grandi sfide. Un lavoro corale che ha coinvolto istituzioni, enti pubblici e soggetti privati, tutti orientati verso un obiettivo comune. Ancora una volta il Trentino, grazie alla propria Autonomia, si dimostra capace di essere un laboratorio di innovazione, costruendo interventi concreti che lasceranno un’eredità duratura alle nostre comunità, migliorando servizi, opportunità e qualità della vita per i cittadini di oggi e di domani", ha affermato il presidente Fugatti.

 

Complessivamente il Pnrr e il Pnc hanno mobilitato risorse in oltre 125 linee di intervento, interessando tutti gli ambiti strategici dello sviluppo. Due Missioni hanno assorbito la quota più consistente delle risorse: la Missione 2, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con il 38,8% del totale, e la Missione 1, dedicata alla digitalizzazione, con il 26,7%.

 

Nell'ambito della Missione 1, il Progetto Bandiera del Trentino, finanziato con 20 milioni di euro del Pnc, ha consentito la realizzazione della piattaforma provinciale per l'intelligenza artificiale, la migrazione al cloud delle piattaforme strategiche, la digitalizzazione di 65 servizi della pubblica amministrazione e il rafforzamento delle competenze digitali. A questi si sono aggiunti 6,5 milioni di euro del Pnrr destinati a cybersicurezza, interoperabilità e inclusione digitale. La rete provinciale di facilitazione digitale, articolata in 26 punti, ha già supportato oltre 23.500 cittadini, mentre i Comuni hanno realizzato oltre 1.300 progetti, per circa 34 milioni di euro, dedicati al rifacimento dei portali web, all'adozione dell'App Io, dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) e al rafforzamento dell'identità digitale.

 

Nell'ambito della Missione 2 sono stati bonificati tre siti orfani, restituendo alla comunità 27 mila metri quadrati di aree riqualificate, di cui 15 mila nell'area di Mori Casotte, grazie a un investimento di 4,4 milioni di euro

 

Per quanto riguarda le politiche attive del lavoro, il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) ha coinvolto quasi 32 mila beneficiari, offrendo percorsi di formazione a oltre 8.800 persone. La misura proseguirà grazie alle risorse ancora disponibili.

 

“Siamo giunti alla conclusione di una delle più importanti sfide amministrative degli ultimi anni per la Provincia autonoma di Trento. Il Pnrr non è stato soltanto un piano di investimenti, ma una leva di modernizzazione che ha cambiato il modo di programmare e realizzare gli interventi pubblici. L'esperienza maturata, fondata sul raggiungimento di obiettivi concreti e sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, rappresenta un patrimonio di metodo e competenze che accompagnerà anche la futura programmazione delle risorse europee”, ha dichiarato il vicepresidente Achille Spinelli.

 

Sempre sulla Missione 2, un finanziamento significativo è stato messo in campo per le riqualificazioni delle reti idriche in 28 Comuni, assieme agli interventi di difesa del territorio, al sostegno degli investimenti per l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione.

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