"I vandali ripuliscano il bivacco, poi aprano il portafoglio e paghino i danni. La comunità va risarcita: i gesti incivili non sono una manifestazione di libertà"
Dopo gli episodi di vandalismo al bivacco Ferrario alza la voce il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza: "Individuare gli autori e far pagare a loro i danni"

MANDELLO SUL LARIO. "Auspico che gli autori di questo sfregio vengano individuati e sia imposto loro di ripristinare il danno provocato. Sarebbe un gesto ‘educativo’, che ribadisce come cura, rispetto e civiltà sono sempre più forti dell’arroganza e dell’ignoranza".
Sono parole dure e cariche di amarezza quelle scelte da Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale: d'altronde ha colpito nel profondo tutta la comunità la notizia delle insensate scritte vandaliche comparse sul Bivacco Ferrario, in vetta alla Grignetta, nel Lecchese, a 2.184 metri di quota (qui articolo).
"Il manufatto, definito dal suo progettista, l’architetto Mario Cereghini, un ‘igloo sacro’, era stato recentemente restaurato - spiega Piazza - grazie al generoso lavoro volontario del Cai Lecco e dei Ragni di Lecco che si erano spesi con fatica e passione per riportare questo simbolo iconico della montagna al suo antico splendore".
"I bivacchi - conclude il sottosegretario - sono luoghi speciali, fruibili da tutti gratuitamente, presìdi di sicurezza e solidarietà ad alta quota. Vandalizzarli vuol dire colpire tutta la gente di montagna”.
Non si può, secondo Piazza, “derubricare simili gesti a ‘bravate’. I gesti incivili non sono una manifestazione di libertà. Chi li compie in spregio al territorio e ai tanti che vivono le nostre valli con amore e rispetto, deve essere chiamato alle proprie responsabilità e soprattutto ad aprire il portafoglio per risarcire la comunità che ha ferito".


















