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Trento
17 luglio | 19:04

Rivoluzione Alpe Tognola: 16 milioni per un nuovo impianto per più persone e meno impattante sul paesaggio, nuove piste e innevamento potenziato

Valeria Ghezzi, presidente di Funivie Seggiovie San Martino di Castrozza e presidente di Anef, spiega quella che definisce ''l’inizio di una nuova fase per l’Alpe Tognola'': ''Tutti gli interventi saranno realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente: le zone umide e le torbiere non verranno toccate e la sostituzione di due impianti con uno solo rappresenta una riduzione concreta dell’impatto sul territorio''

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Un nuovo impianto, nuove piste, potenziamento delle linee di innevamento artificiale e un nuovo collegamento di approvvigionamento idrico. Snowpark traslato e ampliato. Via libera anche alla costruzione di un ulteriore Skibar. L’Alpe Tognola si rifà il look in vista del prossimo inverno. Un maxi piano di investimento, il più importante nella storia della società funiviaria. “Un investimento ambizioso, concreto, visionario. Un progetto che unisce innovazione, tecnologia, sostenibilità e razionalizzazione del territorio all'interno del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino”. Così Valeria Ghezzi, presidente di Funivie Seggiovie San Martino di Castrozza e presidente di Anef, sull’investimento da 16 milioni sul versante Scandola - Conca di Alpe Tognola.

 

“L’area compie un salto di qualità definitivo”, spiega Ghezzi. La società impianti racconta con toni entusiasti di un futuro che prende forma, di un solo impianto e una nuova esperienza. “Oggi l’area è servita da due seggiovie triposto fisse (Conca e Scandola). Domani sarà tutto diverso - prosegue la presidente -. Nascerà una seggiovia a 6 posti ad agganciamento automatico, moderna e veloce, che collegherà l’intero versante con un’unica linea: da 2 impianti a 1 seggiovia, da 4 a 2 stazioni, da 33 a soli 10 sostegni. Una riduzione significativa dell’impatto ambientale”. 

 

E funivie Alpe Tognola snocciola i dati tecnici “che parlano chiaro: 2.650 persone/ora di portata, 1.324 metri di lunghezza, 308 metri di dislivello, 5 m/s di velocità per un tempo di percorrenza di appena 4 minuti e 27 secondi. Più comfort, meno attese. Un flusso più fluido e naturale sulle piste”. Un investimento che si accompagna a nuove piste, ma anche al potenziamento dell’innevamento programmato, ormai fondamentale per garantire la stagione invernale. 

Si prevede per la pista Scandola la sistemazione completa del tracciato e il potenziamento dell’innevamento. Per la pista Conca invece via libera alla riqualificazione e all’ammodernamento dell’innevamento, prolungamento di oltre 700 metri con collegamento diretto alla Scandola e riduzione del traffico sulla dorsale della Rododendro, oggi molto affollata.

 

“Nascerà inoltre una nuova variante verso lo Snowpark, il potenziamento dell’area boardercross che diventerà la nuova Dolomia Funslope, finalmente dotata di innevamento programmato, e un nuovo collegamento di circa 500 metri, la pista Larici tra la fine della pista Cima Tognola e la pista Scandola, per rendere il comprensorio ancora più fluido e vario”. Il San Martino Snowpark verrà traslato e completamente rinnovato. “Più funzionale, più moderno, più attrattivo per rider di ogni livello”, ancora Ghezzi. “L’area diventerà un vero polo freestyle, integrato e finalmente supportato da un sistema di innevamento dedicato”.

 

Luce verde anche alla nuova linea di adduzione dell’acqua da Fratazza al bacino, con il potenziamento delle sale pompe e l’introduzione di 30 nuovi generatori di neve. “L’obiettivo è più efficienza, meno sprechi, maggiore affidabilità anche nelle stagioni più delicate”. Alla partenza della nuova seggiovia ecco uno Skibar Scandola completamente rinnovato, integrato alla stazione di valle e dotato di un’ampia terrazza esposta a sud. Un nuovo punto di ritrovo. “Tutti gli interventi saranno realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente - completa Ghezzi -: le zone umide e le torbiere non verranno toccate e la sostituzione di due impianti con uno solo rappresenta una riduzione concreta dell’impatto sul territorio. Un progetto da oltre 16 milioni di euro, che segna un passo decisivo verso una skiarea più moderna, sostenibile e competitiva. Alcuni interventi secondari potranno eventualmente essere completati nel 2027, ma la visione è già
chiara: il versante Scandola–Conca diventerà una tappa imperdibile di una giornata sugli sci nel comprensorio San Martino di Castrozza Passo Rolle. Il 2026 non sarà solo un anno di ripartenza. Sarà l’inizio di una nuova fase per l’Alpe Tognola”, conclude Ghezzi.

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