Crisi idrica, AmAmbiente: "Investimenti orientati alla gestione di un bene prezioso per non continuare a inseguire le emergenze"
Un'estate caratterizzata dalle ordinanze e dagli appelli per un uso consapevole dell'acqua e per evitare gli sprechi. La società AmAmbiente: "Il ragionamento di sviluppo prevede di investire a livello di infrastruttura e tecnologia per un servizio efficace, efficiente e che garantisca economicità. Un lavoro che viene portato avanti in sinergia con i Comuni soci"

PERGINE VALSUGANA. "L'acqua è un bene da tutelare sempre di più, la gestione delle risorse idriche è strategica e un pilastro dell'azienda". A dirlo Daniele Malacarne, presidente di AmAmbiente. "Il ragionamento di sviluppo prevede di investire a livello di infrastruttura e tecnologia per un servizio efficace, efficiente e che garantisca economicità".
E' un'estate complicata per i molti Comuni soci della società multiservizi. Sono, infatti, diverse le ordinanze e gli appelli delle amministrazioni a residenti e turisti per regolare l'uso dell'acqua potabile e per un utilizzo responsabile delle risorse idriche.
"Ci sono naturalmente i confronti con le varie amministrazioni comunali per fronteggiare questi scenari complessi ma anche per indirizzare gli investimenti", aggiunge il presidente di AmAmbiente. "La società dispone di competenze, conoscenze e professionalità di alto livello. Nel passato sono state costruite diverse contromisure importanti e l'attuale governance intende proseguire lungo questa strada per aggiornare gli interventi e per trovare soluzioni puntuali. Un approccio di analisi che coinvolge i Comuni e la popolazione perché il processo deve partire dal basso".
Un lavoro quindi di supporto reciproco. "L'obiettivo è di una gestione delle risorse idriche e dei rischi derivanti dal cambiamento climatico per evitare di inseguire l'emergenza", prosegue Malacarne. "Un altro tassello è di intercettare finanziamenti europei, nazionali e provinciali per continuare gli investimenti nell'ammodernamento delle infrastrutture. Miglioramenti mirati che possano minimizzare gli inevitabili disagi alla popolazione quando si interviene sulla rete. Tuttavia queste azioni non sono sufficienti se non vengono accompagnate da campagne di sensibilizzazione ad hoc orientate alla valorizzazione delle risorse idriche e le informazioni per evitare gli sprechi di un bene prezioso".
Un'estate che ricorda in particolare quella del 2022: un inverno avaro di precipitazioni, stesso trend in primavera e un'estate di temperature elevate caratterizzata da una prolungata siccità. Tante ordinanze e numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per riportare gli acquedotti a livello.
"Un effetto evidente e concreto del cambiamento climatico, gli impatti incidono molto sulla disponibilità di acqua", spiega Cesare Dallabona, responsabile del settore fluidi di AmAmbiente. In quel periodo abbiamo maturato un'esperienza sulle azioni correttive da mettere in campo. Misure che abbiamo adottato e ulteriormente aggiornato nel corso di questa estate".
Inoltre gli eventi estremi e le intense perturbazioni spesso creano più problemi che benefici sulla gestione delle reti. "I terreni e le superfici non drenano in modo ottimale e spesso portano impurità senza che ci sia un approvvigionamento sul fronte idrico", continua il responsabile fluidi di AmAmbiente. "Anche le persistenti temperature elevate però modificano i parametri delle risorse. I monitoraggi, le analisi e i controlli della qualità dell'acqua sono regolari, schematici e procedurali. I dati poi vengono inviati ai Comuni e all'Asuit. Il raccordo con le autorità competenti è costante per consentire di prendere le decisioni più puntuali possibili. Le rilevazioni sono inviate periodicamente e vengono pubblicate annualmente anche sul sito in forma completa".
Un'ulteriore difficoltà è legata all'estensione del territorio gestito dalla società, si va dalla Bassa Valsugana alla val di Cembra: zone molto diverse e con in aggiunta pressioni turistiche molto variabili. "I campionamenti sono svolti su misura rispetto alle località. Si interviene in modo puntuale. In generale poi ci aiuta il progetto Stilla e i telerilevamenti. I consumi sono costantemente monitorati per intercettare eventuali anomalie nei consumi e ridurre le perdite. La gestione delle risorse idriche è un aspetto sempre più strategico per il prossimo futuro", conclude Dallabona.













