Contenuto sponsorizzato
Trento
28 giugno | 17:48

Siccità, i vigili del fuoco entrano in azione per riempire l'acquedotto e scatta l'ordinanza per gestire l'acqua per "un'anomala riduzione della portata"

A causa del periodo fortemente siccitoso iniziano a emergere, anche in Trentino, anche situazioni di sofferenza degli acquedotti. Dopo Vallarsa e Trambileno, anche Mori pubblica un'ordinanza per "vietare in via temporanea di irrigare campi e giardini o comunque quelle attività di usi diversi da quelli igienico-sanitario, potabile o per piccoli orti"

MORI. "Un'anomala riduzione della portata dell'acquedotto che potrebbe generare una disfunzione sulla fornitura di acqua potabile". E così si gestiscono le risorse idriche mentre i vigili del fuoco entrano in azione per i rifornimenti alle infrastrutture. Il Comune di Mori si è trovato costretto a intervenire per vietare in via temporanea (e fino a nuova disposizione) di irrigare campi e giardini o comunque quelle attività di usi diversi da quelli igienico-sanitario, potabile o per piccoli orti.

 

Nelle ultime ore è andata in sofferenza la località Sano. La morsa del caldo, il periodo siccitoso e l'aumento di fabbisogno, anche per il turismo. Da qui l'ordinanza firmata dal sindaco Nicola Mazzucchi.

"Vista la necessità di garantire con priorità assoluta l’uso potabile, igienico e domestico dell’acqua, evitando impieghi non essenziali e per non aggravare la situazione", si legge nell'ordinanza. "Ricordato che la tutela della risorsa idrica per il consumo umano, dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo, rappresenta un obiettivo prioritario trattandosi di bene pubblico e esauribile, e che il suo uso è quindi assoggettabile a regolamentazione e limitazioni in presenza di motivi speciali di interesse pubblicoRilevata pertanto la necessità di provvedere, in via temporanea e cautelativa, mediante limitazioni di determinati modi d’uso dell’acqua potabile, allo scopo di non rendere necessarie più gravose e generate limitazioni che potrebbero comportare il razionamento per orari e tronchi determinati di acquedotto".

A entrare in azione anche i vigili del fuoco di Mori con la cisterna del Distretto e un mezzo in dotazione per rialzare i livelli dell'acquedotto. Una situazione che viene inoltre costantemente monitorata.

 

Iniziano a emergere avvisaglie di sofferenza in alcuni territori. A Vallarsa sono state temporaneamente chiuse tutte le fontane, mentre negli scorsi giorni a Trambileno è stata firmata un'ordinanza simile a quella di Mori. E in generale in diverse amministrazioni hanno invitato i cittadini a un uso responsabile delle risorse idriche. Un tema, quello dell'acqua, che in agenda in Trentino. Il presidente dei Comuni trentini, Michele Cereghini (primo cittadino di Pinzolo) ha spiegato a il Dolomiti come sia necessaria una gestione condivisa e strutturale per evitare interventi disomogenei (Qui articolo).

 

Un allarme è stato lanciato anche dal Veneto che affronta, più del Trentino, una situazione di siccità più grave con l'attivazione di una serie di misure per salvaguardare le risorse disponibili e garantire l'equilibrio del sistema idraulico generale (Qui articolo).

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 28 giugno | 15:54
Sono ancora in corso le attività di messa in sicurezza in val Genova dopo l'enorme frana di roccia e fango causata dal maltempo. Il presidente [...]
Cronaca
| 28 giugno | 15:51
La donna è caduta cercando di oltrepassare un albero a terra in un punto scosceso del bosco
Cronaca
| 28 giugno | 14:01
Il sottopassaggio in questione è quello situato in località Susà di Pergine ed è di recente realizzazione: negli ultimi giorni è stato teatro [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato