Enorme frana in val Genova, strada chiusa fino a domani e si studiano soluzioni per garantire l'incolumità pubblica in caso di maltempo
Sono ancora in corso le attività di messa in sicurezza in val Genova dopo l'enorme frana di roccia e fango causata dal maltempo. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per gestire questa emergenza"

VAL GENOVA. "Voglio rivolgere un profondo ringraziamento a tutte le donne e gli uomini della macchina della Protezione civile trentina, ai nostri volontari e professionisti che hanno lavorato fin dalle prime ore dell'emergenza". Così Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, sulle operazioni di evacuazione e messa in sicurezza della val Genova dopo l'enorme frana. "La loro straordinaria prontezza, professionalità e capacità di coordinamento sul campo hanno permesso di gestire una situazione complessa e di consentire il rientro in sicurezza degli escursionisti in tempi rapidi, confermando l'eccellenza e il valore del nostro sistema di protezione civile".
Proseguono le attività di gestione dell'emergenza in Val Genova dopo la colata di roccia e fango che nel pomeriggio di sabato 27 giugno ha interessato il Rio Dosson: con il rientro in sicurezza degli escursionisti completato ieri e della maggior parte dei veicoli, nella giornata odierna le operazioni si concentrano sul rientro a valle di una trentina di autovetture e di alcune moto rimaste nella zona del Bedole, che appartengono per lo più a chi ha pernottato nei rifugi in quota (Qui articolo).
Una maxi operazione che ha coinvolto sul campo tantissime strutture: il Dipartimento Protezione civile, il Servizio geologico, il Servizio prevenzione rischi e il Servizio bacini montani della Provincia, i vigili del fuoco permanenti e i corpi volontari di Spiazzo, Pinzolo, Carisolo e Strembo con l'ispettorato distrettuale, oltre ai corpi di Bocenago e Caderzone per l'illuminazione notturna e il Carro comando distrettuale per la gestione delle comunicazioni, il soccorso alpino, il soccorso alpino della guardia di finanza e il Parco naturale Adamello Brenta.
Date le condizioni di fragilità geologica e le previsioni meteo di queste ore, l'accesso alla valle rimarrà inibito ai mezzi privati fino a domani, mentre per il futuro - spiega la Provincia - sono al vaglio soluzioni e sistemi mirati a garantire l'incolumità pubblica in caso di maltempo.
L'allerta della Protezione Civile del Trentino proseguirà fino a mercoledì, con la possibilità di temporali localizzati oggi e domani, soprattutto nelle ore più calde e a ridosso dei rilievi, seguiti da un peggioramento più esteso a metà settimana (Qui articolo).












