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Trento
31 agosto | 17:53

Nuovi abbeveratoi per due malghe. Il sindaco: “Questo sistema costituisce un patrimonio da salvaguardare. Cerchiamo di accontentare le richieste"

Prosegue il sostengo del Comune di Ledro ad allevatori e allevatrici con opere di recupero e manutenzione presso le malghe e gli alpeggi. Il sindaco Claudio Oliari: “Per evitare il fenomeno dello spopolamento, l’amministrazione cerca di accontentare le richieste degli affittuari e di migliorare il benessere sia delle persone che degli animali che vivono la stagione dell’alpeggio. Le malghe sono sì luoghi di produzione, ma anche di accoglienza e conoscenza e costituiscono dunque un patrimonio da salvaguardare e sviluppare" 

Nuovi abbeveratoi per due malghe
di Margherita Tomadini

LEDRO. “Il sistema delle malghe e degli alpeggi costituisce un patrimonio economico, sociale, ambientale e storico-culturale da salvaguardare e sviluppare: la piena valorizzazione delle risorse delle montagne passa dunque necessariamente attraverso politiche ed azioni che da questi obiettivi sono costantemente ispirate” 

 

È cosi che il sindaco del Comune di Ledro, Claudio Oliari, ribadisce l’interesse della sua amministrazione nel garantire l’utilizzo migliore possibile delle strutture di proprietà pubblica agli allevatori interessati: tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle tradizioni montane sono aspetti e valori che si intende considerare al meglio, sostenendo anche quello che è il patrimonio agrisilvopastorlae ledrense. 

 

A seguito delle importanti opere di recupero e di manutenzione degli stabili in quota messe a punto lo scorso anno e la conseguente concessione ad una decina di allevatori e allevatrici (quasi tutti ledrensi) per il triennio 2026-2028 di ben 15 malghe di proprietà, nei mesi scorsi è stata presa la decisione di proseguire con alcuni interventi straordinari di miglioria

 

Le malghe della Val di Ledro sono caratterizzate per lo più dalla presenza di due immobili: la cosiddetta ‘casina’, che funge da alloggio del malgaro, della sua famiglia e dei collaboratori dell’azienda, e la stalla per il ricovero degli animali, spesso allestita con locali adibiti alla lavorazione del latte per la produzione di formaggi d’alpeggio - spiega il sindaco Claudio Oliari -. Oltre agli immobili principali le malghe sono costituite da manufatti indispensabili al corretto funzionamento delle stesse e, tra quelli più importanti, possiamo citare le recinzioni di bordo pascolo, le pozze d’alpeggio e gli abbeveratoi per il bestiame”. 

 

Recentemente gli uffici tecnici hanno rivolto l’attenzione proprio a quest’ultimi: è stato redatto il progetto di un nuovo abbeveratoio in calcestruzzo per ovicaprini a Malga Saval (dove sono presenti circa 350 capi) e poi, oltre a questo, si è intervenuti per la sistemazione delle murature costituenti l’abbeveratoio di Malga Vies. Questa malga verrà inoltre dotata una nuova pavimentazione in selciato attorno al proprio abbeveratoio per evitare così l'affondamento di questo nel terreno: terreno che spesso viene reso fangoso dalle sorgenti vicine e che provoca anche una certa difficoltà al bestiame. 

 

Il tutto prevede una spesa complessiva di circa 45.000 euro

 

“Per evitare il fenomeno sempre più frequente dello spopolamento delle malghe, l’amministrazione comunale cerca di volta in volta di accontentare le richieste degli affittuari e migliorare il benessere sia delle persone che degli animali che vivono la stagione dell’alpeggio, oltre a risolvere le problematiche che vengono a presentarsi con il passare del tempo e la naturale usura dei manufatti” dichiara ancora il sindaco. 

 

Mantenere i pascoli puliti, prevenire i dissesti idrogeologici ed offrire agli animali un’alimentazione naturale a base di erbe sane, migliorando la qualità di carne, latte, burro e formaggi, a questo contribuiscono le attività di monacazione, ma c'è anche altro: “Le malghe non sono solo luoghi di produzione ma anche di accoglienza e conoscenza - evidenzia infine il primo cittadino -. In alcune malghe, grazie alla presenza di laboratori per la caseificazione e di locali adibiti alla vendita diretta, si sostiene l’economia di valle e nel contempo la conoscenza e l’avvicinamento da parte dei visitatori a queste nostre realtà”. 

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