Restaurato l'antico ponte sul torrente tra escursioni e coltivazione del bosco: "Un’opera che unisce memoria, sicurezza e valorizzazione del nostro territorio"
L'importo complessivo del restauro dell'antico ponte Seandre sul torrente Sorna è stato di circa 200 mila euro tra Bim e fondi del Comune di Brentonico: "Recuperare questo manufatto significa anche recuperare un legame con la storia, con i luoghi e con le persone che li hanno vissuti e attraversati"

BRENTONICO. Taglio del nastro per il ponte Seandre, recentemente oggetto di un'opera di restauro.
"Felice di vedere completato un importante intervento di restauro, che restituisce alla comunità un manufatto storico e riapre il collegamento tra Landrom e la Polsa", le parole di Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico. "Un’opera che unisce memoria, sicurezza e valorizzazione del nostro territorio".
L’opera di restauro fu promossa negli anni dell’amministrazione guidata da Christian Perenzoni, allora anche presidente del Parco naturale locale del Monte Baldo, per un importo complessivo di circa 220 mila euro, finanziati per 116 mila euro con contributi del Bim e la restante parte con fondi comunali.
Un intervento che si è reso necessario a causa dei cedimenti dell’arco che pregiudicavano l’attraversamento in sicurezza dei trattori carichi di legna e di chi affrontava una semplice passeggiata.

Gli obiettivi del restauro dell'antico ponte sono di agevolare una tradizionale attività dell’altopiano, quale la coltivazione del bosco col taglio della legna, recuperare un manufatto importante per la memoria storica dei paesi di Sorne e Prada e mantenere un percorso pedonale che collega la quota delle frazioni con quella delle località montane del Baldo.
"Un intervento che restituisce pienamente alla comunità, così come a tutti coloro che amano la montagna un piccolo, ma prezioso, punto di accesso a un territorio straordinario, quello attraversato dal torrente Sorna", dice Alessio Bertolli, assessore del Comune di Brentonico e presidente del Parco naturale locale Monte Baldo. "Il restauro rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti possa trasformarsi in cura e valorizzazione del territorio".

Il progetto dell’architetto Luigi Zanoni, approvato dalla Soprintendenza per i beni culturali, ha conservato la deformazione storica, ormai cronicizzata, e ha consolidato la struttura alleggerendola dai carichi mediante travi in cemento armato, gettate e nascoste tra l’estradosso dell’arco in pietra e la pavimentazione soprastante.
In questa sezione è stata inoltre inserita la tubazione dell’acquedotto, precedentemente visibile all’esterno del ponte stesso. I lavori, iniziati nell’autunno 2025, sono stati completati dalla posa dell’elegante parapetto in ferro, indispensabile per il rispetto delle norme di sicurezza.
"Come presidente del Parco sono particolarmente orgoglioso di questo risultato: recuperare un manufatto significa anche recuperare un legame con la storia, con i luoghi e con le persone che li hanno vissuti e attraversati. Da oggi il ponte di Seandre torna a essere un punto di passaggio e, soprattutto, un invito a scoprire con rispetto e meraviglia la bellezza del nostro Parco e della valle della Sorna. Un territorio si protegge anche rendendolo conoscibile, accessibile e vivo", conclude Bertolli.














