Dopo un anno di lavori a causa della frana, riapre il sentiero sulla sponda occidentale del lago: "Un patrimonio dell'area"
L’intervento di manutenzione ha ripristinato il tratto escursionistico interessato l'agosto scorso da una caduta massi che in parte aveva sfondato il parapetto per finire in acqua. I lavori nell'ambito delle attività dell’Outdoor Park Garda Trentino

CAVEDINE. Dopo la caduta massi di un anno fa, torna fruibile il sentiero lungo la sponda occidentale del lago di Cavedine. Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza e gli interventi di ripristino del tracciato.
L’evento franoso aveva causato il riversamento di materiale roccioso sul percorso, il danneggiamento del parapetto di protezione e la conseguente chiusura del sentiero (Qui articolo). A seguito delle verifiche tecniche e geologiche effettuate sull’area, è stato quindi predisposto un intervento straordinario finalizzato alla mitigazione del rischio e al recupero della fruibilità del tracciato.
“Questo intervento dimostra ancora una volta come, quando ci sono volontà, collaborazione tra enti, risorse e professionalità delle imprese, sia possibile dare risposte rapide e concrete ai territori”, dice l'assessore Roberto Failoni. "Ringrazio l’Azienda per il turismo Garda Dolomiti, il Comune di Dro, i Servizi provinciali coinvolti, la Comunità di Valle, il Bim e tutti gli enti che hanno contribuito alla riapertura in sicurezza del percorso. Si tratta di un risultato importante non solo per gli ospiti che frequentano il Garda Trentino, ma anche per i residenti, che possono tornare a vivere un’area molto amata”.
I lavori hanno previsto l’ispezione e la bonifica del versante interessato dal dissesto, con la rimozione dei massi e delle porzioni rocciose instabili potenzialmente soggette a ulteriori distacchi. Sono state inoltre realizzate opere di consolidamento e protezione del pendio attraverso sistemi di contenimento e stabilizzazione, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi fenomeni di caduta materiale.
“Desidero ringraziare tutti gli enti e le persone che hanno reso possibile la riapertura del sentiero in tempi rapidi”, spiega Ginetta Santoni, sindaca di Dro. "Per il nostro territorio si tratta di un percorso importante, sia dal punto di vista turistico sia per la fruizione quotidiana da parte di famiglie, di ciclisti ma anche per chi desidera semplicemente passeggiare lungo il lago di Cavedine. Riuscire a renderlo nuovamente percorribile già all’inizio di luglio era fondamentale, considerata l’alta frequentazione dell’area. Un altro aspetto positivo è la prospettiva di completare la pista tagliafuoco, così da creare un percorso circolare attorno al lago: un intervento atteso, che darebbe ulteriore valore a questo tratto. Ringrazio quindi l’Apt e tutti i soggetti coinvolti per la concretezza dimostrata, particolarmente preziosa per un territorio come il nostro".
Particolare attenzione è stata dedicata anche al recupero dell’infrastruttura escursionistica: il materiale accumulato sul sentiero è stato rimosso e in parte riutilizzato per il ripristino di alcuni elementi della sede del percorso e delle scarpate adiacenti, mentre il parapetto danneggiato dall’evento franoso è stato completamente ricostruito.
L’intervento è stato finanziato dall'Azienda per il turismo Garda Dolomiti con l’imposta di soggiorno, in collaborazione con il Comune di Dro, il Servizio foreste della Provincia di Trento e il Bim Sarca Mincio Garda. Per l’esecuzione dei lavori, l’Apt si è affidata alla ditta specializzata Orbari Srl, mentre i Garda Rangers si sono occupati delle rifiniture del sentiero prima della riapertura.
“La riapertura di questo sentiero rappresenta molto più del ripristino di un'infrastruttura escursionistica: è il risultato di una collaborazione concreta tra enti e istituzioni che condividono l'obiettivo di mantenere il nostro territorio fruibile e attrattivo. Desidero ringraziare il Comune di Dro, il Servizio foreste della Provincia di Trento, il Bim Sarca Mincio Garda per il cofinanziamento dell'intervento e la ditta Orbari per la professionalità con cui ha eseguito i lavori. Attraverso il progetto Outdoor Park continuiamo a investire nella manutenzione e nella valorizzazione della nostra rete di percorsi, un patrimonio che rappresenta uno degli elementi distintivi dell'offerta del Garda Trentino e che vogliamo continuare a mettere a disposizione, nelle migliori condizioni possibili, di residenti e ospiti", conclude Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti.
L’intervento si inserisce nell’attività di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture dell’Outdoor Park Garda Trentino, che prevede controlli periodici e azioni mirate per garantire la qualità dell’esperienza outdoor sul territorio.












