Dalla mobilità alla pedonalizzazione, i residenti (e gli albergatori) in campo sul Garda per gestire i flussi e dire "No" al caos dell'overtourism
La proposta arriva dal Re.c.s., un Comitato di cittadini, residenti e sostenitori del Centro storico di Sirmione. La missione dell'associazione è di rafforzare la voce della comunità residente e promuovere un modello di vita urbana equilibrato

SIRMIONE. Basta caos e una gestione dei flussi per migliorare la vivibilità di un centro nevralgico turistico sul Garda. A Sirmione i residenti e gli albergatori hanno lanciato una prima proposta per intervenire a livello di viabilità.
La proposta arriva dal Re.c.s., un Comitato di cittadini, residenti e sostenitori del Centro storico di Sirmione. La missione dell'associazione è di rafforzare la voce della comunità residente e promuovere un modello di vita urbana equilibrato, il cui benessere delle persone venga prima delle logiche del turismo di massa.
Un'iniziativa, avviata nel giugno scorso, che è stata istituita in forma sperimentale per un periodo di sei mesi, poi è attesa una valutazione di risultati raggiunti e le eventuali modalità di prosecuzione del progetto.
"Negli ultimi anni il centro storico di Sirmione è chiamato a dover affrontare sfide sempre più complesse: mobilità, accessibilità, pedonalizzazione, logistica, flussi turistici e qualità della vita richiedono un confronto continuo tra chi il territorio lo vive e chi ci opera quotidianamente", spiega il Comitato. "Da questa consapevolezza nasce il Coordinamento territoriale, con l’obiettivo di migliorare la raccolta delle osservazioni, favorire il confronto tra le diverse realtà del borgo e di elaborare contributi costruttivi da sottoporre al Consiglio direttivo e, quando opportuno, alle istituzioni".
Il Comitato ha previsto una serie di laboratori per declinare la propria attività e avviare un confronto per poi presentare pubblicamente le proposte. La gestione dei flussi, collegata alla questione overtourism, è una tema caldo per Sirmione.
Stretta nella morsa del turismo, il Comune non intende puntare sul "numero chiuso" ma sulla gestione dei flussi (Qui articolo). Nel frattempo è stato creato il Comitato e contestualmente anche una prima proposta.
Un piano che riguarda piazzale Montebaldo, area tra le più critiche sul fronte della viabilità tra code di bus in manovra e rallentamenti verso il centro storico.
L'idea è di creare un anello a senso unico per separare i flussi in ingresso e in uscita dal parcheggio: una soluzione che andrebbe a ridurre le code, migliorare la sicurezza, rendere più fluido l'accesso e, se e quando necessario, agevolare anche gli interventi di soccorso. Un'ipotesi che porterebbe a una valorizzazione del palazzo del turismo. Per il Comitato questa modifica si può fare dal punto di vista logistico ma anche economico.
Una proposta, per il Comitato, che migliorerebbe l'arrivo a Sirmione ma che agisce a più livelli fino alla sicurezza e alla vivibilità.












