Le pecore tornano a valle, la transumanza resiste. Ma l’allarme dei pastori: "Se le greggi si riducono ancora, non sarà più sostenibile economicamente"
Ritorno delle pecore dalla Ötztal alla Val Senales. La Provincia fornisce sostegno con legname e sale. Il pastore Markus Götsch: "Sono orgoglioso di svolgere questo lavoro ricco di tradizione e di grande responsabilità”

SENALES. Prima il legname per ricostruire le recinzioni, poi il sale per accompagnare le pecore lungo il loro viaggio. Lo scorso fine settimana in Val Senales è stato nuovamente all’insegna della transumanza: migliaia di pecore sono tornate con i loro pastori dai pascoli estivi di Vent, nella Ötztal, alla val Senales. La Provincia di Bolzano in questo momento importante non ha fatto mancato il proprio supporto ai pastori.
La pastorizia transfrontaliera è una pratica secolare diffusa nell’area alpina e nel bacino del Mediterraneo. Dal 2019 è riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio culturale immateriale. "Ci impegniamo con sempre maggior determinazione nella valorizzazione del Patrimonio culturale immateriale dell’Alto Adige – dall’irrigazione tradizionale tramite i Waale, all’alpinismo, fino alla transumanza", ha spiegato l’assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner. "È importante richiamare l’attenzione sul valore culturale di queste tradizioni".
Un'attenzione che ha portato anche quest'anno l’Ispettorato forestale di Merano a mettere a disposizione delle associazioni agrarie di Niedertal e Rofenberg del legname. Con questo legname sono state costruite recinzioni tradizionali in larice per delimitare le aree in cui le pecore vengono radunate prima della discesa a valle.

"Il Servizio forestale dell’Alto Adige – ha spiegato Georg Pircher, direttore dell'Ispettorato forestale di Merano - sostiene in vari modi l'economia tradizionale degli alpeggi e dei pascoli. Siamo lieti di poter contribuire a preservare anche per il futuro questa particolare forma di gestione delle greggi in Val Senales. Anche nel 2026, come già l'anno precedente, la Provincia ha inoltre supportato gli allevatori mediante l'acquisto di sale per le pecore".
Un ruolo del tutto particolare nella transumanza è svolto dai pastori, dai conduttori delle greggi e dai loro cani. Il loro lavoro rappresenta il fondamento stesso di questo elemento del Patrimonio culturale immateriale Unesco.
"Sono orgoglioso di svolgere questo lavoro ricco di tradizione e di grande responsabilità” ha affermato il pastore Markus Götsch. “Anche se in montagna non è sempre privo di rischi e, in un territorio così vasto, bisogna fare ancora tutto a piedi e a mano". A questo si aggiungono anche nuove sfide, come quelle legate ai grandi predatori. "Per ora i pascoli estivi sono ancora alpeggi privi di lupi, altrimenti non sarebbe più possibile portare lì le pecore", ha affermato Götsch.
"Perché questa tradizione secolare possa continuare a vivere anche in futuro, è necessario disporre di un numero sufficiente di pecore e di condizioni quadro affidabili", afferma Manuel Gurschler, Obmann della Associazione agraria Rofenberg. "Attualmente circa 1.500 pecore vengono condotte da Maso Corto verso la Ötztal. Se questo numero dovesse scendere sotto le 1.000 unità, per noi non sarebbe più sostenibile economicamente. Per questo è importante mantenere il carico burocratico il più contenuto possibile."














