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| 13 luglio | 15:43

Lupi, per gli allevatori che impiegano i cani da guardiania a difesa delle greggi arriva un contributo dalla Regione Veneto

Approvato un nuovo bando che mette a disposizione un contributo una tantum destinato agli allevatori di ovicaprini che impiegano cani da guardiania nella difesa delle greggi dagli attacchi dei lupi

di Redazione

VENEZIA. Lupi, in Veneto la giunta regionale ha approvato un nuovo bando che mette a disposizione un contributo una tantum destinato agli allevatori di ovicaprini che impiegano cani da guardiania nella difesa delle greggi dagli attacchi dei predatori.

 

A riportarlo sono le stesse autorità venete, che sottolineano come l'intervento riconosca il valore “di uno degli strumenti di prevenzione più efficaci, contribuendo alle spese di mantenimento, assistenza veterinaria, assicurazione e gestione degli animali. Il bando porta con sé una dotazione complessiva di 55mila euro”.

 

“La convivenza con il lupo – sottolinea l'assessore regionale Dario Bond – non si costruisce lasciando soli gli allevatori, ma investendo nella prevenzione e nella responsabilità. Chi ogni giorno porta gli animali al pascolo garantisce una produzione di qualità e mantiene vive le nostre montagne. È giusto che la Regione sia al loro fianco con misure reali e non solo con dichiarazioni di principio, e lo faremo in misura più tangibile anche nei prossimi mesi, in base alla disponibilità di risorse”.

 

Il provvedimento, dicono le autorità, nasce dall'esperienza maturata sul territorio e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, che confermano come l'abbinamento tra recinzioni elettrificate e cani da guardiania rappresenti oggi la soluzione più efficace per limitare le predazioni, soprattutto nel comparto ovicaprino, il più esposto agli attacchi del lupo.

 

“I cani da guardiania – prosegue Bond – oltre che rappresentare un deterrente, sono veri e propri compagni di lavoro degli allevatori. Allevarli e mantenerli comporta costi significativi, che troppo spesso ricadono interamente sulle aziende. Con questo bando riconosciamo il valore di questo investimento e premiamo chi sceglie la strada della prevenzione anziché rincorrere l'emergenza”.

 

Il bando si inserisce nella strategia di gestione della fauna selvatica prevista dalla normativa regionale e punta a rafforzare le misure di difesa passiva, riducendo le perdite economiche e favorendo una convivenza più equilibrata tra attività umane e grandi carnivori. “La tutela della biodiversità e la salvaguardia delle imprese agricole devono procedere insieme – conclude l'assessore –. La montagna veneta ha bisogno di allevatori che continuino a lavorare e a investire. Ogni intervento che rende più sostenibile la loro attività è fondamentale per contrastare l'abbandono delle terre alte”.

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