Contenuto sponsorizzato
Belluno
13 luglio | 15:58

Allarme 'gasolio sporco' in quattro province: acqua nel carburante e gravi danni alle auto. Adiconsum: ''Ecco cosa deve fare chi riscontra guasti''

Dopo le prime denunce nei giorni scorsi, Adiconsum segnala nuovi casi di danni alle autovetture dopo il rifornimento con gasolio sporco: l’ultimo quello di un’auto in panne a Segusino. Ingenti i danni, a volte anche oltre i 4.500 euro: l’associazione chiede un tavolo urgente con le associazioni di categoria, mentre invita gli automobilisti a farsi avanti per chiedere un risarcimento

BELLUNO. “Fin dalla prima segnalazione abbiamo voluto evitare un ingiusto tiro al bersaglio. Il problema non è il singolo impianto, spesso a sua volta parte lesa, ma una criticità diffusa che tocca ormai quattro province e distributori di ogni dimensione. Questo ci fa ipotizzare che l’anomalia possa essersi generata a monte della filiera logistica o nei depositi di stoccaggio”. Così Stefano Bellotto, presidente di Adiconsum Treviso Belluno, interviene nuovamente su un tema sul tavolo ormai da qualche giorno. La denuncia riguarda la presenza di acqua e agenti inquinanti nel gasolio, con danni causati in alcuni casi per oltre 4.500 euro in cinque segnalazioni di guasti gravi a motori di autovetture dopo il rifornimento (quattro a Belluno e una a Treviso) nelle scorse settimane. In tutti, secondo le prime verifiche, il danno risulterebbe collegato alla presenza di carburante sporco, non raffinato adeguatamente.

 

Purtroppo il problema sembra persistere, con l’ultimo episodio in ordine di tempo di un’auto in panne nella galleria di Segusino (Treviso). “Quello che inizialmente sembrava un problema circoscritto - segnala Adiconsum Treviso Belluno - si sta estendendo a macchia d’olio. Non si fermano infatti le segnalazioni relative al ‘gasolio sporco’ che nelle ultime settimane sta lasciando a piedi molti automobilisti”. Negli ultimi due giorni l’associazione ha raccolto quattro nuovi casi documentati tra le province di Treviso, Belluno e (novità) Venezia e Udine: in tre il rifornimento è stato fatto nel Bellunese, tra Belluno e Trichiana, in uno sul Terraglio a Mestre e in un altro nella friulana Sappada. In ognuno, le diagnosi dei meccanici hanno accertato la presenza di acqua e agenti contaminanti nel filtro del carburante e, nell’auto bloccata in galleria, sono state trovate delle alghe. Fattori che hanno compromesso il sistema di iniezione, richiedendo interventi gravosi come la pulizia del serbatoio, lo smontaggio e il montaggio della pompa ad alta pressione, la sostituzione degli iniettori e della pompa rotativa.

 

Inoltre, dalle verifiche dell’associazione, le contaminazioni non riguardano un’unica insegna ma distributori indipendenti, marchi di medie dimensioni e grandi player internazionali. Per questo motivo, Adiconsum ha già attivato il proprio ufficio legale per seguire e assistere singolarmente i cittadini danneggiati, ma non basta. “Serve cambio di passo istituzionale. Il nostro obiettivo prioritario - prosegue Bellotto - è la tutela della cittadinanza. Chiediamo trasparenza e responsabilità da parte della filiera dei carburanti sia per garantire indennizzi rapidi senza costringere i cittadini a calvari giudiziari sia per assicurare che la qualità del servizio torni agli standard dovuti. Proprio per questo chiediamo l’apertura immediata di un tavolo di confronto con i professionisti della distribuzione e le loro associazioni di rappresentanza”.

 

Lo scopo è evidenziare le pesanti criticità subite dagli utenti e comprendere l’esatta origine della contaminazione, verificare se l'evento sia circoscritto o se vi sia il rischio che possa ripetersi, attivare le procedure per il rimborso agli automobilisti (danni mediamente di 4mila euro) e, chiaramente, garantire la sicurezza nelle reti stradali. Nel frattempo, Adiconsum invita chiunque abbia riscontrato guasti improvvisi dopo un rifornimento a non sostenere da solo i costi dei danni preventivati e rivolgersi tempestivamente ai propri sportelli. Per avviare correttamente una richiesta di risarcimento è importante conservare la ricevuta del rifornimento, chiedere una perizia scritta al meccanico o al carrozziere, conservare il preventivo di riparazione e, se possibile, un campione del carburante estratto, per poi presentare formale reclamo tramite i canali dell’associazione.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 13 luglio | 21:51
L'incidente è avvenuto attorno alle 17: dopo la terribile caduta immediatamente sono stati allertati i soccorsi. Da Verona è decollato [...]
Sport
| 13 luglio | 21:02
Dopo una settimana di Tour de France, alla vigilia di una tappa durissima, Moreno Moser, ex corridore professionista e oggi apprezzatissimo [...]
Cronaca
| 13 luglio | 20:03
A denunciare l'accaduto è la deputata di Fratelli d'Italia Paola Chiesa, che ricopre anche il ruolo di capogruppo nella Commissione [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato