“Una risposta alla crescente domanda di assistenza della popolazione di montagna”. Dal Fondo comuni confinanti e Luxottica 3,7 milioni per la Casa per anziani a Taibon
A comunicarlo è la Regione Veneto. L'intervento di consolidamento, adeguamento e messa a norma della Casa di soggiorno per persone anziane dell'Agordino, a Taibon, ha un valore complessivo di circa 3,7 milioni: di questi, oltre 3,3 verranno forniti dal Fondo comuni confinanti mentre la parte restante è assicurata dal cofinanziamento di Luxottica

BELLUNO. Il Fondo comuni confinanti e l'Unione montana agordina hanno sottoscritto una nuova convenzione per l'intervento di consolidamento, adeguamento e messa a norma della Casa di soggiorno per persone anziane dell'Agordino, a Taibon. Il valore complessivo dell'intervento, dice la Regione, è pari a circa 3,7 milioni di euro: di questi, 3,3 verranno forniti dal Fcc, mentre la parte restante è assicurata dal cofinanziamento di Luxottica.
“Questa convenzione – dice il presidente del Fono e assessore regionale alla montagna, Dario Bond – racconta bene che cosa deve essere un investimento pubblico in montagna: sicurezza e servizi che restano sul territorio. Una struttura per anziani non è semplicemente un luogo in cui abitare ma diventa un presidio per le famiglie e per gli operatori oltre che per gli ospiti. Per questo considero particolarmente importante aver portato avanti un progetto che viene da lontano e che oggi trova una nuova prospettiva e un quadro finanziario definito”.
Il progetto, spiega infatti la Regione, era già stato finanziato nella programmazione 2013-2018 del Fondo comuni confinanti: “Per consentirne il completamente e adeguarne le tempistiche – continuano le autorità – l'intervento è stato trasferito nella programmazione strategica 2019-2027, mantenendo il finanziamento già assegnato. La nuova convenzione sostituisce quella sottoscritta nel 2021 e i successivi aggiornamenti”.
“Non un progetto che riparte da zero – evidenzia Bond – ma un progetto che abbiamo scelto di non lasciare indietro. Il passaggio dalla vecchia alla nuova programmazione serve proprio a questo: dare continuità agli interventi che hanno valore per i territori, accompagnandoli fino alla loro piena realizzazione. È una scelta di responsabilità verso l'Agordino e verso le risorse del Fondo”.
Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il miglioramento sismico e l’adeguamento antincendio dell’edificio, oltre a interventi edilizi e sugli impianti. Sono previsti, tra gli altri, il rinforzo delle strutture, la solidarizzazione dei giunti tra i corpi di fabbrica, il rinforzo dei vani scala, una nuova scala esterna di emergenza, l’adeguamento dell’impianto antincendio, interventi di compartimentazione e il potenziamento degli impianti elettrici e di rilevazione fumi. L’obiettivo è di aumentare la sicurezza degli ospiti e degli operatori e garantire la piena fruibilità della struttura, mantenendo un’offerta rivolta sia alle persone autosufficienti sia a quelle non autosufficienti. Il progetto prevede inoltre una sezione dedicata alle persone con demenza, una risposta a una domanda assistenziale crescente.
“La montagna – conclude Bond – ha bisogno di servizi che sappiano guardare avanti, non soltanto di interventi che risolvano le emergenze di oggi. Una comunità è davvero forte quando riesce a prendersi cura delle persone più fragili senza costringerle ad allontanarsi dal proprio territorio. Con questo intervento facciamo esattamente questo: rendiamo più sicura una struttura importante e rafforziamo un servizio che appartiene all'intero Agordino”.
La struttura sarà gestita da A.S.C.A. – Azienda Speciale Consortile Agordina, ente strumentale dei 16 Comuni che fanno parte dell’Unione Montana Agordina. Il progetto dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2027.














