Quattro interpreti della scena internazionale riportano in Sala Filarmonica l'inventiva della suonata in trio con un programma della musica del Seicento e Settecento

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento
La Stagione dei Concerti 2026 della Fondazione Filarmonica Trento prosegue giovedì 22 ottobre con Le Consort, ensemble francese che ha fatto della riscoperta della musica barocca e della sonata in trio il centro della propria attività artistica.
Sul palcoscenico della Sala Filarmonica, in via Verdi, si incontreranno i violinisti Théotime Langlois de Swarte e Sophie de Bardonnèche, la violoncellista Hanna Salzenstein e il clavicembalista Justin Taylor, fondatore del gruppo nel 2015.
In poco più di dieci anni Le Consort ha conquistato un posto di rilievo nel panorama della musica antica europea. Vincitore nel 2017 del Primo Premio e del Premio del Pubblico al Concours International du Val de Loire, presieduto da William Christie, l'ensemble si è esibito in sale come l'Auditorium di Radio France, l'Elbphilharmonie di Amburgo e l'Auditori di Barcellona. Una formazione che affianca alla conoscenza delle prassi esecutive storiche una spiccata libertà interpretativa, restituendo al repertorio barocco la sua originaria dimensione di invenzione e confronto.
Il programma trentino guarda soprattutto a Venezia e alla grande stagione della musica strumentale italiana, quando la sonata in trio divenne uno dei generi più fertili della produzione europea. Protagonista sarà Antonio Vivaldi, con diverse pagine tratte dalla sua prima raccolta di sonate, pubblicata nel 1705, fino alla celebre Follia, costruita su un tema che ha attraversato secoli di storia musicale. Accanto al compositore veneziano troveranno spazio Tommaso Albinoni, Antonio Caldara, Biagio Marini, Tarquinio Merula e Giovanni Battista Reali, con un'incursione nel repertorio di Johann Sebastian Bach.
La successione dei brani permette di ascoltare la varietà di un linguaggio che alterna danze, passaggi virtuosistici e momenti di intensa cantabilità. Particolare attenzione è riservata anche a compositori meno frequentati, le cui opere restituiscono la ricchezza della produzione musicale italiana del periodo. Nelle mani di Le Consort, i quattro strumenti costruiscono un dialogo serrato, nel quale ogni voce conserva la propria individualità contribuendo all'equilibrio dell'insieme.
"La musica barocca conserva una capacità sorprendente di parlare al presente, soprattutto quando incontra interpreti che ne conoscono profondamente il linguaggio e sanno restituirne la libertà", commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento. "Le Consort rappresenta una delle esperienze più interessanti della nuova generazione di musicisti specializzati in questo repertorio. Accoglierli a Trento significa offrire al nostro pubblico un'occasione per ascoltare pagine conosciute e altre tutte da scoprire, attraverso una formazione che ha nel piacere di suonare insieme la propria identità".
La Stagione proseguirà giovedì 29 ottobre con un incontro tra la chitarra di Anabel Montesinos, il violino di Linus Roth e il flamenco dei ballerini Rocío Osuna e Juan Carlos Sánchez, in una serata dedicata alla musica e alla danza spagnola.













