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Maltempo, il Codacons presenta esposto: ''Rimborsare ai passeggeri 100 euro per ogni ora di ritardo"

Sui disagi in città interviene invece il Comune di Trento: "Ci siamo mossi con la prima neve. Già da domenica il personale reperibile del Comune si è attivato nei sobborghi con gli spargisale"

Pubblicato il - 12 dicembre 2017 - 15:45

TRENTO. I ritardi dei treni che gran parte d'Italia ha subito in queste ore finisce anche sulla scrivania della Procura della Repubblica di Trento. Il Codacons ha infatti deciso di presentare un ricorso anche in questa città, oltre che a Torino, Aosta, Bologna, Genova, MilanoBolzano, Parma, La Spezia e Savona.

Il maltempo in Italia era ampiamente previsto da giorni, e non è tollerabile che nel 2017 la circolazione ferroviaria subisca interruzioni a causa di neve e ghiaccio – spiega il presidente Carlo Rienzi – e per tale motivo con il nostro esposto chiediamo oggi alle Procure territorialmente competenti di aprire una indagine per le possibili fattispecie di Interruzione di pubblico servizio, Blocco ferroviario e Inadempimento di contratti di pubbliche forniture”.

L’associazione presenta inoltre una diffida alle Regioni interessate in cui si chiede di sanzionare Trenitalia per i disagi arrecati ieri all’utenza, e a Trenitalia affinché disponga – oltre al rimborso integrale del biglietto – risarcimenti automatici in favore dei passeggeri pari a 100 euro per ogni ora di ritardo accumulato dai treni bloccati da neve o gelo.

 

E se il Codacons attacca, il Comune di Trento si difende. Non dipende dall'Amministrazione di Andreatta la circolazione ferroviaria, ma quella veicolare all'interno del perimetro urbano sì. "Già da domenica, con la neve del primo pomeriggio, il personale reperibile del Comune si è attivato nei sobborghi con gli spargisale", spiega una nota del Comune di Trento.

 

"Intorno alle 17 si sono mossi i mezzi dotati di lame partendo dai sobborghi per poi scendere in città intorno alle 23. Circa alle 3 di ieri mattina - continua il comunicato - sono entrati in azione le cosiddette mini-pale per lo sgombero dei marciapiedi".

 

Per l'amministrazione, è ora "fondamentale rendere percorribili tutti i marciapiedi della città", e le modalità di intervento privilegiano la percorribilità liberando un ampio passaggio sul marciapiede e accumulando una striscia di neve sul bordo che è di difficile smaltimento.

 

"Da questa mattina circa 25 spalatori del Progettone sono stati spostati dalla cura del verde: si aggiungeranno agli operai del Comune per ripulire ancora meglio la città dall’abbondante nevicata. Attualmente - conclude la nota - sono operativi sul territorio comunale tutti i mezzi a disposizione per la manutenzione invernale".

 

Ed ecco l'elenco completo35 mezzi per lo spargimento del sale di cui 13 dotati di GPS; 81 mezzi dotati di lama per lo sgombero neve di cui 5 di proprietà dell'Amministrazione; 46 mezzi per lo sgombero dei marciapiedi della città e dei sobborghi (minipale) di cui 1 di proprietà dell'amministrazione (Bondone); 17 spargisale a traino e autocaricanti montati da agganciare ai mezzi dotati di lama.

 

Per la spalatura manuale della neve vengono impiegati circa 28 operatori che suddivisi in più squadre procedono alla pulizia di aree e percorsi difficilmente accessibili dai mezzi (scalinate, rampe pedonali, ecc.). Tutte le aree che necessitano di spalatura manuale sono mappate e numerate in ordine di priorità.   

 

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