Non risarcisce la 13enne violentata, gli pignorano lo stipendio
I fatti risalgono al 2013. L'autista del bus era stato condannato a 4 anni e 30 mila euro di risarcimento

TRENTO. Gli hanno pignorato un quinto dello stipendio in quanto di sua spontanea volontà non ha versato nulla alla ragazzina di 13 anni che avrebbe violentato.
I fatti risalgono al 2013 in Valsugana, l'uomo vicino di casa e amico del padre della ragazzina, si era reso disponibile, come tante altre volte, a controllare la tredicenne mentre il genitore era al lavoro.
Quella volta però qualcosa è cambiato e l'uomo, padre di famiglia a sua volta, avrebbe chiamato la vittima in casa per farsi aiutare a smontare una finestra, ma una volta in camera da letto, il vicino di casa avrebbe chiuso la porta della stanza per consumare la violenza.
La ragazzina, ritornata alla propria abitazione, non aveva trovato il coraggio di parlare, se non dopo alcuni mesi. Terminate le indagini, l'uomo era stato condannato a 4 anni di reclusione e 30 mila euro di risarcimento danni.
Condanna confermata mercoledì 20 dicembre anche alla Corte d'Appello. L'uomo, che è stato anche colpito da anche dalla misura di non frequentare luoghi dove si trovano bambini e una denuncia per minacce, però non ha mai versato niente e ora gli è stato pignorato un quinto del suo stipendio di autista dell'autobus.












