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Belluno
16 giugno | 20:02

La solidarietà muove l’Italia: oltre 100 mila euro raccolti per Marco, colpito a 7 anni da un tumore al cervello. “La vostra generosità è testimonianza di speranza e umanità”

Si concluderà domenica 28 giugno la raccolta fondi in favore del piccolo Marco Conedera, che a 7 anni sta combattendo contro un medulloblastoma recidivo. Ad annunciarlo il Comune di Voltago Agordino e la Parrocchia di San Nicolò in Frassenè Agordino, che ringraziano per le donazioni ricevute. “Ognuno di voi ha contribuito a un futuro migliore per Marco e la sua famiglia, e questo lascerà un segno indelebile nella comunità”

VOLTAGO AGORDINO. Oltre 100mila euro raccolti per il piccolo Marco in circa 20 giorni. “L’ennesima dimostrazione della sensibilità delle persone. In un mondo che tende sempre a correre, siamo stati in grado di fermarci e dare la giusta attenzione, facendo sentire la nostra vicinanza a questa famiglia. Una vicinanza che va ben oltre il valore economico della donazione”.

 

Con queste parole il Comune di Voltago Agordino e la Parrocchia di San Nicolò in Frassenè Agordino mettono fine alla raccolta fondi aperta per aiutare il piccolo Marco Conedera, che a soli 7 anni sta affrontando una battaglia contro un medulloblastoma recidivo (qui il caso). 

 

Tanti i ringraziamenti. “Questa iniziativa - scrivono il sindaco Giuseppe Schena e i parroci don Cesare Larese e don Giuseppe Bratti - ha ricevuto un’attenzione significativa sui mezzi di comunicazione, che desideriamo ringraziare per il prezioso supporto. Grazie a voi, siamo riusciti a toccare i cuori di centinaia di persone, sensibilizzando su questa importante causa e mobilitando varie comunità attorno a Marco”.

 

Al punto che è stata decisa la chiusura ufficiale della raccolta fondi, fissata per domenica 28 giugno: la somma raccolta ammonta infatti a circa 110 mila euro. “Abbiamo ricevuto telefonate - proseguono - da svariati posti in Italia: dalla comunità della provincia di Belluno, dalla Regione Veneto e altre Regioni italiane, dai proprietari delle seconde case e da persone che si sono trovate nella stessa situazione di Marco o della famiglia. Le associazioni locali, gli agordini, i bellunesi, i veneti e tutti gli italiani coinvolti stanno dimostrando una forte sensibilità nel supporto delle comunità, dove si edificano i veri valori della vita. E la solidarietà ricevuta è un segno tangibile di quell’umanità che rende la nostra comunità unita e forte”.

 

Da qui il ringraziamento ai donatori, alla “rete di affetto che supera le barriere geografiche”, e a volontari e associazioni che hanno scelto di donare attraverso il conto corrente della Parrocchia. Nelle prime settimane di luglio si procederà dunque all’assegnazione dei fondi alla famiglia, redigendo apposita contabilità e verbale.

 

“La vostra generosità non è solo un aiuto per Marco - concludono - ma una testimonianza potente di come, insieme, possiamo scrivere una storia di speranza e umanità. Come disse Madre Teresa di Calcutta: ‘Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore’. E questa raccolta fondi è l’espressione di quel grande amore che ci permette di affrontare le sfide insieme. Ognuno di voi ha contribuito a un futuro migliore per Marco e la sua famiglia, e questo lascerà un segno indelebile nella nostra comunità”.

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