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Vende sigarette ai minori, tabaccaio nei guai, gli sospendono la licenza

I fatti risalgono alla primavera scorsa. Dopo gli approfondimenti e i ricorsi all'Agenzia delle dogante e dei monopoli e al Tribunale, la decisione diventa esecutiva: quindici giorni di stop e mille euro di multa per il tabaccaio, che si difende: "Siamo stati ingannati"

Di Luca Andreazza - 30 ottobre 2017 - 17:52

MOENA. Un tabacchino di Moena abbassa le saracinesche per 15 giorni, questo il provvedimento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che nella giornata di ieri ha sospeso la licenza dell'esercizio in questione e i titolare dovrà pagare una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

 

I fatti risalgono al 6 marzo scorso, quando la polizia locale della Val di Fassa è intervenuta a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini. "Nei giorni precedenti il controllo - spiega Gianluca Ruggero, comandante della polizia - siamo passati in tutti i tabacchini per sensibilizzare gli esercenti riguardo questa tematica e far presente la disposizione voluta e promossa dalla Comun general de Fascia".

 

Dopo gli approfondimenti del caso, le forze dell'ordine in quell'occasione contestavano la vendita di sigarette a minori e provvedevano quindi a informare le autorità preposte. 

 

Nel frattempo tra ricorsi all'Agenzia delle dogane dei monopoli e al Tribunale si è arrivati a fine settembre, quando il Comune di Moena ha notificato l'atto di sospensione della licenza per quindici giorni a decorrere dal decimo giorno dopo la notifica del provvedimento.

 

Dopo otto mesi la sospensione diventa esecutiva e quindi l'esercente si trova costretto a chiudere l'attività per quindici giorni, inoltre anche il distributore elettronico posizionato all'esterno è stato disattivato.

 

In caso di recidiva, il titolare del tabacchino potrebbe rischiare il ritiro della licenza per la vendita di sigarette e tabacchi.

 

"Siamo dispiaciuti - spiega il titolare del tabacchino - ma siamo stati ingannati: il ragazzo aveva 17 anni e 8 mesi. Fisicamente inoltre è ben strutturato, essendo alto circa 2 metri. Abbiamo chiesto se fosse maggiorenne e ci ha risposto affermativamente. Purtroppo siamo stati ingannati e ci è stata sospesa la licenza. Inizialmente ha mentito sull'età anche alle forze dell'ordine, solo dopo i controlli è stato appurato che fosse un minore, seppur ancora per pochi mesi".

 

 

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