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Quasi mille firme per un altro medico di base in rotaliana. Ma il sindacato: ''Solo propaganda elettorale''

I sindaci di Mezzocorona e Roveré della Luna sollecitano la sostituzione del professionista che è andato in pensione. la Cisl Medici: "C'è una legge nazionale a cui è impossibile derogare e i cittadini della rotaliana risultano quasi tutti coperti"

Di db - 24 gennaio 2018 - 18:05

MEZZOCORONA. "Abbiamo già raccolto 961 firme ma abbiamo deciso di andare avanti – spiegano i sindaci di Mezzocorona Mattia Hauser e di Roveré della Luna Luca Ferrari – fino a fine febbraio".

 

Sono entusiasti, le adesioni sono state tante. "E' importante far capire che il problema di avere il quarto medico riguarda l’intero territorio e non solo i pazienti del dottor Giuseppe Depaoli recentemente andato in pensione".

 

Questo infatti il tema di questa petizione popolare appoggiata dai due sindaci della rotaliana, del servizio di medicina generale sul territorio. All’arrivo della pensione per uno dei professionisti impegnati sul territorio, le amministrazioni si sono scontrate con l’impossibilità di nominare un nuovo medico.

 

Dopo una serie di appelli, sono state organizzate raccolte firme e ci sono stati alcuni colloqui con l’Azienda sanitaria e con l’assessore provinciale di merito, Luca Zeni. "In quelle sedi si è registrata apertura e condivisione della preoccupazione - spiegano i due sindaci - ma purtroppo nessun esito pratico".

 

La questione della non sostituzione dei medici pensionati, infatti, si è creata a causa della norma contrattuale che prevede la saturazione del tetto di pazienti assistiti da parte dei dottori rimasti in servizio, prima di poter procedere a un ulteriore accreditamento. "Una posizione, questa - si legge nella nota - sostenuta con forza dalla Cisl Medici".

 

Sindacato che a breve giro di posta interviene deciso. "Non è con le firme, una o centomila, che si risolvono i problemi", attacca Nicola Paoli, della Cisl Medici. "I sindaci Hauser e Ferrari stanno cavalcando un falso problema. Quasi tutti i cittadini dei due Comuni si sono infatti inseriti con gli altri medici dell’ambito assegnato".

 

"Soltanto una settimana fa - spiega Paoli - con una delibera dell'Azienda sanitaria è stato inserito un ulteriore medico di famiglia nell'ambito in cui sono collocate Mezzocorona e Roverè della Luna, senza che i medici di famiglia che hanno accettato questo ulteriore sacrificio venissero neppure ringraziati dai due sindaci della rotaliana".

 

Il sindacalista non le manda a dire e, in tema di disponibilità dei comuni nei confronti dei medici di base, ricorda un fatto dell'estate scorsa. "All'ultimo medico che intendeva operare in zona dal 1 dicembre 2017 è stato addirittura negato un ambulatorio comunale".

 

L’unico modo per derogare all’attuale legge nazionale, che prevede la saturazione dei medici già esistente prima di collocarne un altro, è che la Provincia di Trento avochi a sé l'assistenza primaria. Un tema che più volte abbiamo sollecitato".

 

"Tutto il resto sono solo chiacchiere a scopo elettoralistico - conclude Nicola Paoli - mentre si allarma, senza motivo, la popolazione dei propri paesi". Insomma, le firme non servono a nulla, né la Provincia né il sindacato possono intervenire su questo tema. 

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