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Zanetti posta le foto: ''Uno scempio, carne consegnata senza rispettare le norme igieniche''. Ma dalle immagini non ci sarebbero violazioni

Il consigliere di Forza Italia ha denunciato l'accaduto su Facebook: "Il soggetto che ha effettuato la suddetta consegna non aveva alcun tipo di presidio stabilito da regolamento Haccp per il trasporto di alimenti". Abbiamo sottoposto le immagini al servizio veterinario dell'Apss. Ecco la spiegazione

Di Giuseppe Fin - 23 agosto 2018 - 18:56

TRENTO. “Per l’ennesima volta mi trovo di fronte ad uno scenario a dir poco raccapricciante, le immagini parlano da sole. Nessun controllo igienico, un odore impressionante, questo scempio sarà sulle nostre tavole”, inizia in questo modo il post che il consigliere comunale di Forza Italia Cristian Zanetti ha postato sulla propria pagina Facebook ieri sera (ricondiviso poi questa mattina) correlato di foto. Quest'ultime ritraggono un furgone bianco, aperto da un lato, al cui interno si possono ben vedere degli animali macellati, presumibilmente consegnati per la festa musulmana del Sacrificio Id al-adha, appesi a dei ganci. Sempre nelle immagini pubblicate da Zanetti si vede un uomo che indossa un camice e trasporta un animale macellato portandolo sulla spalla

 

Il consigliere, in un comunicato stampa nel quale parla del degrado di via Prepositura, descrive la scena. “Ho assistito alla consegna di carne davanti ad un negozio in via della Prepositura, un furgone con il portellone completamente aperto, dunque esposto per diverso tempo ad agenti esterni (sottolineando che la temperatura in quel momento superava i 33 gradi) che emanava un odore indescrivibile ed una scia di sangue che colava dalle pareti interne. Il soggetto che ha effettuato la suddetta consegna non aveva alcun tipo di presidio stabilito da regolamento HACCP per il trasporto di alimenti”.

 

Il consigliere che ha informato i Nas, si chiede “se la modalità utilizzata per la consegna della carne senza l’uso di guanti o altro strumento, risponda ai requisiti di igiene e sicurezza per la salute richiesti dalla legge. In secondo luogo, in che condizioni potrebbero essere i locali dei negozi che ricevono la fornitura di merce alimentare con queste modalità”.

 

Il post correlato da foto ha acceso una discussione e ildolomiti.it ha quindi deciso di approfondire la vicenda.

 

Per farlo ci siamo rivolti ai servizi veterinari dell'Apss (che operano assieme ai Nas in queste situazioni) che hanno espresso un primo giudizio prendendo in visione le foto pubblicate su Facebook. “Il primo elemento che rileviamo – ci viene spiegato – è che siamo in presenza di un furgone per il trasporto delle carni regolare. Lo si evince anche dall'etichetta che si vede nel mezzo e che ne indica il sistema di refrigerazione, dotato di frigo e quindi adatto per trasportare carni fresche”. In tutti i centri storici, continua, “l'unico modo per consegnare le carni è quello di entrare con dei furgoni idonei”.

 

"Carne consegnata senza il rispetto delle norme igieniche". La denuncia di Forza Italia

 

Il secondo aspetto è il modo in cui si trasporta la carne. “Anche in questo caso non vedo irregolarità perché gli animali macellati si trovato appesi all'interno del furgone come stabilisce la normativa e questo evita che vadano a contatto con il pavimento” chiarisce il servizio dell'Azienda sanitaria.

 

Il terzo e ultimo aspetto è il modo con la quale la persona trasporta la carne sulla spalla. "Anche in questo caso - spiegano dall'Azienda sanitaria - l'abbigliamento indossato dalla persona è corretto, è quello normale da macellaio e da quello che si vede nelle foto non si rilevano problematiche riconducibili a questioni igieniche".

 

“Siamo difronte ad animali che vengono macellati – spiegano – in apposite strutture autorizzate. Se vogliamo collegarci alla festa del Sacrificio, dobbiamo rilevare come rispetto una decina di anni fa la situazione della macellazione degli animali, eseguita in questa occasione, sia molto migliorata. Grazie all'importante lavoro di informazione e formazione portato avanti da parte nostra, se in passato in alcuni casi questi rituali avvenivano privatamente in casa o in campagna, oggi è cambiato tutto”. Tutte le macellazioni, infatti, avvengono in strutture, come già detto, autorizzate e non più in casa. “Questo permette un nostro totale controllo sulla sicurezza sanitaria delle carni che escono dai macelli e ad oggi non abbiamo ravvisato situazioni non conformi”.

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